Da oggi il pedaggio della Tangenziale di Napoli aumenta e passa da 1 euro a 1,05 euro. Il rincaro è la conseguenza del ricorso presentato dai concessionari autostradali alla Corte Costituzionale, che hanno chiesto l’adeguamento delle tariffe in assenza di un Piano tariffario definito dal Governo. L’aumento, seppur contenuto, ha avuto effetti immediati sulla viabilità: fin dalle prime ore della giornata si sono registrate enormi code ai caselli, dovute alle lungaggini nelle operazioni di pagamento e alla difficoltà di gestire le nuove tariffe, soprattutto per chi utilizza il contante. A denunciare la situazione sono il deputato Francesco Emilio Borrelli e il consigliere regionale Carlo Ceparano, che parlano di un provvedimento inaccettabile per una città già fortemente penalizzata dal traffico e dalla carenza di infrastrutture alternative. “Un rincaro di appena 5 centesimi – spiegano – che però si traduce in disagi enormi per migliaia di automobilisti napoletani, costretti ogni giorno a percorrere quella che resta l’unica tangenziale urbana a pagamento d’Europa”. Secondo i due esponenti politici, l’aumento del pedaggio rappresenta l’ennesimo aggravio per i cittadini senza che vi siano stati miglioramenti significativi del servizio o della viabilità complessiva. Per questo motivo hanno annunciato una manifestazione di protesta che si terrà lunedì 5 gennaio, per chiedere il blocco degli aumenti e una revisione complessiva del sistema tariffario. Nel frattempo, cresce il malcontento tra gli utenti, che chiedono interventi urgenti per ridurre le code e rendere più scorrevole l’accesso ai caselli, anche attraverso una maggiore diffusione dei sistemi di pagamento elettronico.
di Fausto Sacco

