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Terna Rivoluziona L’Ispezione dei Fondali con Droni Sottomarini

In ECONOMIA
Gennaio 11, 2024
Progetto "Odisseo": sinergia tra tecnologia avanzata e sostenibilità ambientale per le future infrastrutture marine italiane

La società Terna, colosso nella gestione della rete di trasmissione nazionale, ha lanciato una novità assoluta che promette di cambiare il paradigma delle ispezioni sottomarine: l’utilizzo di droni sottomarini, o Autonomous Underwater Vehicles (AUV), per esplorare e verificare le condizioni dei fondali marini. Questo passo avveniristico entra nel vivo con il progetto “Odisseo”, nato dalla collaborazione con la startup statunitense Terradepth, esperta nella raccolta e nell’analisi di dati oceanici.

Il valore aggiunto di questa innovazione sta nell’efficienza e nella potenzialità di ridurre al minimo l’impatto ambientale durante la costruzione e il mantenimento di infrastrutture sottomarine. Non si tratta solo di un salto tecnologico, ma anche di un contributo fondamentale alla salvaguardia dell’ecosistema marino, che si rivela particolarmente delicato e meritevole di protezione.

Il drone “Gavia” di Terradepth si è già messo alla prova nelle acque del porto di Casamicciola Terme, Ischia, dove ha effettuato la prima indagine geofisica. Equipaggiato con un Sonar Multibeam, sonar a scansione laterale, e una telecamera ad alta definizione, il “Gavia” ha fornito agli esperti di Terna un’analisi dettagliata, permettendo di osservare il fondale marino con precisione senza precedenti e di valutarne le condizioni per future infrastrutture.

Mentre Terna progetta di aumentare gli investimenti in opere di cavo marino per rispondere alla crescente domanda di energia, il rispetto per l’ambiente e la ricerca di soluzioni innovative sono al centro della strategia dell’azienda. Progetti come il Tyrrhenian Link, l’Adriatic Link, e il ponte energetico Elmed, evidenziano l’ambizione di Terna nel creare una rete efficiente e resiliente, mirando a una connettività energetica che va al di là dei confini nazionali, fino a toccare, per esempio, la Tunisia.

La sicurezza delle infrastrutture marine è un fattore imprescindibile e Terna, attraverso il progetto “Odisseo” e l’impiego di AUV come il “Gavia”, si dimostra pronta a garantirla. L’adozione di queste tecnologie d’avanguardia non solo abilita lavori di costruzione e manutenzione più affidabili e meno invasivi, ma si configura anche come una mossa strategica per posizionarsi all’avanguardia nel settore energetico globale.

In questo panorama, l’azienda italiana si posiziona come pioniera nel settore, indicando una direzione in cui l’innovazione tecnologica è strettamente coniugata con l’impegno per un futuro sostenibile. Il mare, con tutti i suoi misteri e la sua importanza vitale, non è più un confine ma un territorio da esplorare con rispetto e intelligenza, grazie a occhi elettronici che si muovono nell’acqua con lo stesso silenzio e la stessa cura di quelli della natura.