Le borse dell’Asia e del Pacifico hanno presentato un panorama contrastante nell’ultima sessione, con la piazza finanziaria di Tokyo che si è distinta in positivo, segnando un incremento dello 0,9%. Il catalizzatore di tale performance è stata la debolezza dello yen, la valuta nazionale giapponese, che ha toccato il suo valore minimo nei confronti del dollaro risalente al lontano 1990. Questa dinamica ha avuto un impatto specifico sui grandi esportatori del paese, con aziende come Sanyo e Casio che hanno registrato un deciso salto in avanti nelle quotazioni.
Al contrario, la borsa di Shanghai ha mostrato segni negativi, con un calo dell’1,26%. Positivi i segnali giunti da Taiwan (+0,37%), mentre Seul è rimasta pressoché invariata (-0,07%). Flessione anche per Sidney, che ha mostrato un calo dello 0,51%. Al momento della rilevazione, altre importanti piazze finanziarie come Hong Kong (-1,26%), Mumbai (+0,76%) e Singapore (+0,41%) hanno mostrato risultati eterogenei.
Anche sul fronte europeo si attendono sviluppi con i futures che segnalano un’apertura in calo, mentre quelli statunitensi si dimostrano orientati positivamente, in attesa di comprendere la direzione che prenderà il sentimento dei consumatori in Francia e nell’intera Eurozona. Inoltre, saranno di particolare interesse i verbali dell’ultimo incontro della Banca d’Inghilterra e i dati provenienti dagli Stati Uniti riguardanti le richieste di mutui e le scorte settimanali di greggio.
Il differenziale di rendimento tra i titoli di stato italiani (Btp) e i Bund decennali tedeschi si è posizionato a 129,7 punti con un leggero calo del rendimento annuo italiano al 3,62% e quello tedesco al 2,32%. Sul mercato delle valute, il dollaro ha incontrato un rialzo attestandosi a 0,92 euro e 151,71 yen, mentre si mostra stabile nei confronti della sterlina britannica a 0,79.
Infine, il settore delle materie prime ha registrato una giornata in tono minore per il petrolio (Wti), che ha perso lo 0,97% a 80,83 dollari al barile. Diversa la situazione per il gas che ha invece guadagnato lo 0,73%, raggiungendo i 27,33 euro al MWh. In calo anche i prezzi dell’oro e dell’acciaio, scesi rispettivamente dell’0,84% a 2179 dollari l’oncia e dell’1,32% a 3502 dollari la tonnellata.
Nel complesso, la giornata ha offerto un’immagine sfaccettata dei mercati asiatici, ma con Tokyo che emerge come chiara vincitrice grazie allo yen debole, favorendo un clima ottimista per i suoi esportatori. I mercati restano vigilanti in attesa degli sviluppi internazionali.
