Riavvicinare i cittadini alla politica, offrire risposte concrete e rilanciare il ruolo della scuola come pilastro della società. È questa la visione delineata dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, intervenuto telefonicamente a un’iniziativa promossa dall’associazione Lettera 150. Al centro del suo intervento, il sistema scolastico, considerato un ambito strategico su cui intervenire “a 360 gradi”, coinvolgendo non solo studenti e docenti, ma l’intera comunità. Il ministro ha richiamato l’attenzione sulle recenti misure adottate dal governo per rafforzare la sicurezza negli istituti, sottolineando tuttavia che il tema va ben oltre la dimensione fisica. “Parliamo anche di educazione al rispetto, all’empatia e alla qualità delle relazioni”, ha spiegato, evidenziando la necessità di ricostruire una cultura del rispetto, a partire da quello verso i docenti. Un valore che, secondo Valditara, negli anni si è progressivamente indebolito, anche a causa di una confusione tra autorevolezza e autoritarismo. Il ministro ha richiamato un principio chiave: la responsabilità individuale. “Chi sbaglia paga”, ha ribadito, pur sottolineando l’importanza di affiancare a questo approccio strumenti di sostegno, come il rafforzamento dell’assistenza psicologica per gli studenti. In questa prospettiva, assume un ruolo centrale anche il coinvolgimento delle famiglie, con l’obiettivo di costruire una vera alleanza educativa tra scuola e genitori. L’intervento si inserisce in una visione più ampia per il Paese, che punta a sostenere le fasce più fragili, rafforzare la competitività del sistema produttivo e valorizzare le identità locali. Una linea d’azione che il ministro ha definito una “rivoluzione del buonsenso”, portata avanti in sinergia con l’azione di governo. Particolare attenzione è stata riservata ai territori, con un riferimento esplicito alla Campania, descritta come una regione dalle straordinarie potenzialità culturali e umane. “Dobbiamo riscoprire le nostre radici e la nostra storia, senza vergognarcene”, ha affermato, indicando nella scuola uno strumento fondamentale per trasmettere questi valori alle nuove generazioni. I giovani, infatti, sono stati indicati come i veri protagonisti del cambiamento. A loro, secondo il ministro, devono essere garantite opportunità concrete, anche attraverso riforme che rafforzino il legame tra formazione e mondo del lavoro. In questo senso, è stato citato il successo degli istituti tecnici, sempre più in grado di rispondere alle esigenze delle imprese, dall’artigianato all’industria. A confermare la direzione intrapresa, anche i dati: migliorano le competenze degli studenti, diminuisce la dispersione scolastica e cresce la qualità complessiva dell’istruzione. Il messaggio finale è chiaro: per costruire il futuro dell’Italia è necessario investire nella scuola, nel rispetto e nella responsabilità. Solo così, ha concluso Valditara, il Paese potrà guardare avanti con fiducia, valorizzando le proprie eccellenze e offrendo nuove prospettive alle giovani generazioni.
di Marco Iandolo

