Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 è stata registrata questa mattina alle ore 11:20 nellâarea dei Campi Flegrei, nel territorio della provincia di Napoli. Lâevento sismico è stato localizzato dalla Sala Operativa dellâIstituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia â Osservatorio Vesuviano, con sede a Napoli. Il sisma si è verificato a una profonditĂ di circa 3 chilometri, una quota relativamente superficiale che ne ha amplificato la percezione tra i residenti.
Paura ma nessun danno
La scossa è stata avvertita distintamente in diversi comuni dellâarea flegrea, in particolare a Pozzuoli e nei quartieri occidentali di Napoli. Molti cittadini hanno segnalato un movimento improvviso e netto, accompagnato in alcuni casi da un boato. Al momento, secondo le prime verifiche, non si registrano danni a persone o cose. Non risultano criticitĂ strutturali nĂŠ interventi di emergenza legati a crolli o lesioni agli edifici.
PerchÊ la scossa è stata cosÏ avvertita?
Il terremoto si è verificato a bassa profonditĂ , un elemento che contribuisce a rendere piĂš intensa la percezione del movimento tellurico anche quando la magnitudo non è elevata. Nei Campi Flegrei, fenomeni di questo tipo rientrano nella dinamica del bradisismo, il lento sollevamento e abbassamento del suolo causato dai movimenti dei fluidi e dei gas nel sottosuolo della caldera vulcanica. Lâarea flegrea è infatti una delle zone vulcaniche piĂš monitorate dâEuropa, costantemente sotto osservazione da parte degli esperti dellâINGV.
Monitoraggio costante
Le autoritĂ scientifiche continuano a seguire con attenzione lâevoluzione dello sciame sismico che periodicamente interessa la zona. Episodi come quello registrato alle 11:20 rientrano nel quadro di attivitĂ che negli ultimi anni ha interessato lâarea, senza tuttavia segnalare, allo stato attuale, scenari di emergenza. La situazione resta sotto controllo, mentre tra i cittadini permane una comprensibile apprensione legata alla frequenza con cui, negli ultimi tempi, si stanno verificando scosse percepite in maniera evidente.
di Marco Iandolo

