Il Capodanno cinese è andato in scena nel complesso monumentale del Carcere Borbonico di Avellino, tra esibizioni artistiche, monde sbagliarmi e convegno sul tema “La via cinese per la pace: una nuova rotta per l’ordine globale”. Ad organizzare l’iniziativa, che si è tenuta venerdì 27 febbraio, l’assicurazione Avvicina, animata da Sara Iannaccone, con il patrocinio della Provincia, il Conservatorio di musica “Domenico Cimarosa” ed alcuni istituti scolastici del capoluogo irpino. Tra le esibizioni più significative si segnala una performance con una interessante contaminazione tra canto e danza: La musica è quella tradizionale, basata su una scala pentatonica, a tratti rimanda alle atmosfere pucciniane della “Turandot” di Puccini, con un canto vocalizzato/parlato eseguito dagli allievi del Conservatorio. L’apporto ballettistico è affidato dalle allieve di “Academie Du Ballet Classique”, diretta dal maestro Zelia Guarini, attraverso la coreografia sono stati raccontati, sottolineati quei passaggi musicali più eleganti ed esotici trasportano il pubblico in quell’allure dei balletti di repertorio della grande tradizione russa. La sala ha tributato meritati applausi a tutti gli artisti.
di Raffaella Bellezza

