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CallMat, dal MIMIT nessuna soluzione definitiva: sindacati pronti alla mobilitazione fino al 29 luglio

In BASILICATA, ECONOMIA, MATERA
Giugno 10, 2026
TIM garantisce le attività fino a settembre, ma i lavoratori attendono ancora risposte concrete sul proprio futuro occupazionale.

Si è concluso senza una soluzione definitiva il nuovo tavolo sulla vertenza CallMat tenutosi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), alla presenza delle organizzazioni sindacali, dell’azienda, di TIM e delle istituzioni coinvolte. Dal confronto è emerso che il Ministero sta proseguendo, insieme all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, l’approfondimento di alcune ipotesi di riconversione finalizzate alla salvaguardia dei livelli occupazionali. Tuttavia, non sono stati presentati provvedimenti concreti e il confronto è stato aggiornato al prossimo 29 luglio, data indicata come passaggio decisivo per il futuro dei lavoratori. Tra gli elementi positivi dell’incontro, l’impegno assunto da TIM a garantire i volumi di attività fino alla fine di settembre, scongiurando nell’immediato il rischio di procedure con possibili ricadute occupazionali. Le sigle sindacali SLC CGIL, Fistel CISL, UILFPC UIL e UGL Telecomunicazioni Basilicata esprimono però preoccupazione per l’assenza di risposte definitive dopo mesi di interlocuzioni e rinvii. Per questo motivo annunciano che manterranno alta la mobilitazione nelle prossime settimane, promuovendo iniziative sul territorio per sollecitare una soluzione stabile e concreta. ” I lavoratori non possono più vivere di proroghe e attese”, sottolineano i sindacati, ribadendo che il tavolo del 29 luglio dovrà rappresentare un momento decisivo per garantire prospettive occupazionali certe ai dipendenti coinvolti nella vertenza.

di Fausto Sacco