
È partita da Montella la campagna referendaria di Fratelli d’Italia della Provincia di Avellino, che nei giorni scorsi ha dato il via al tour irpino a sostegno del Sì in vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo. L’appuntamento inaugurale di venerdì 27 febbraio ha segnato l’inizio di una serie di incontri pubblici con l’obiettivo dichiarato di informare i cittadini sui contenuti della riforma e promuovere un voto consapevole. “Un voto consapevole – è il messaggio lanciato durante l’iniziativa – è un voto che rafforza la democrazia”.
Grande partecipazione a Caposele
Il tour è proseguito sabato 28 febbraio a Caposele, presso l’aula polifunzionale di Piazza XXIII Novembre, dove si è registrata una significativa affluenza di pubblico. La sala, gremita in ogni ordine di posto, ha ospitato un ampio confronto sulle ragioni del Sì e sugli effetti che la riforma potrebbe produrre sul sistema giudiziario italiano. Al centro del dibattito, il tema della separazione dalle correnti nella magistratura, indicata dai promotori come un passaggio fondamentale per garantire maggiore autonomia, efficienza e imparzialità. “Una magistratura più libera dalle logiche interne – è stato sottolineato – significa una giustizia più equa, più rapida e più vicina ai cittadini”.

Il calendario continua ad Avellino
La mobilitazione non si ferma. Il calendario degli incontri in Irpinia è proseguito domenica 1 marzo ad Avellino, in Piazzetta Biagio Agnes, dove dirigenti e militanti hanno incontrato la cittadinanza per illustrare i punti della riforma e rispondere alle domande dei presenti. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un confronto capillare sul territorio, coinvolgendo amministratori, professionisti e cittadini in un dialogo diretto sui temi della giustizia e dell’assetto costituzionale. “Se si vuole una giustizia libera dalla politica – è l’appello rivolto agli elettori – la scelta è votare Sì”. Il tour irpino proseguirà nei prossimi giorni con ulteriori tappe nei comuni della provincia, in vista dell’appuntamento referendario di marzo.
di Marco Iandolo


