Non una semplice ricorrenza, ma una giornata di mobilitazione e lotta. Con questo spirito diverse associazioni, collettivi e realtà del territorio promuovono a Salerno il corteo dell’8 marzo in occasione della Giornata internazionale della donna. La manifestazione partirà alle 10:30 da Piazza Vittorio Veneto, davanti alla stazione ferroviaria, per poi attraversare la città passando per Piazza Portanova fino ad arrivare a Santa Teresa. Le organizzatrici e gli organizzatori sottolineano come l’8 marzo non sia soltanto una festa, ma un momento di riflessione e protesta contro le disuguaglianze strutturali e la violenza di genere. “È una giornata di sciopero, rabbia e memoria – spiegano – perché la violenza e le discriminazioni non sono episodi isolati ma parte di un sistema che continua a colpire donne e soggettività queer”. Durante il corteo sarà garantito un servizio di cura e supporto per chi dovesse avere difficoltà a partecipare. Previsti anche spazi di animazione dedicati alle bambine e ai bambini, per favorire la presenza delle famiglie. La mobilitazione porterà in piazza una serie di rivendicazioni che verranno approfondite in un’assemblea pubblica al termine del corteo. Tra i temi principali figurano il contrasto alla violenza maschile e di genere, la richiesta di educazione sessuale e affettiva basata sul consenso, la difesa dei diritti delle persone trans, il sostegno ai servizi pubblici come scuola, università e sanità, oltre alle battaglie legate all’ecotransfemminismo, all’antimilitarismo e alla solidarietà tra movimenti. “Scendiamo in piazza perché non ci basta sopravvivere: vogliamo vivere”, affermano le promotrici e i promotori della manifestazione, che invitano la cittadinanza a partecipare per costruire uno spazio di incontro, organizzazione e difesa dei diritti. Dopo la conclusione del corteo, alle 13:30, è previsto un pranzo sociale aperto a tutte e tutti, seguito da un Open Day di calcio e rugby popolare presso il Campo 24 Maggio 1999, in via Quintino Di Vona, nel quartiere Sant’Eustachio. L’iniziativa nasce dal basso ed è sostenuta da numerose associazioni, collettivi studenteschi, realtà culturali e organizzazioni del territorio salernitano.
di Mat. Lib.


