I Carabinieri della Compagnia di Venosa hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 41 anni, originario della provincia di Caserta e residente nel napoletano, ritenuto responsabile di un tentativo di estorsione aggravata ai danni di un pensionato di 87 anni. L’episodio si è verificato nei giorni scorsi quando l’anziano è stato contattato telefonicamente da un complice dell’arrestato che, spacciandosi falsamente per un appartenente all’Arma dei Carabinieri, ha esercitato una forte pressione psicologica sulla vittima. L’uomo ha raccontato che il figlio dell’87enne sarebbe stato coinvolto in una rapina e che, per evitare gravi conseguenze giudiziarie, sarebbe stato necessario consegnare immediatamente una consistente somma di denaro e alcuni monili in oro a un incaricato che sarebbe passato di lì a poco presso la sua abitazione. Nonostante lo stato di agitazione provocato dalla telefonata, l’anziano è riuscito a mettersi in contatto con il figlio. Quest’ultimo, compresa la situazione, ha immediatamente allertato il Numero Unico di Emergenza 112. Ricevuta la segnalazione, la Centrale Operativa della Compagnia di Venosa ha coordinato in tempo reale l’intervento, inviando sul posto una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile già impegnata nel controllo del territorio. Grazie alla rapidità dell’operazione, i militari sono riusciti a intercettare e bloccare il truffatore proprio nel momento in cui stava per entrare in possesso dei beni richiesti, impedendo così che il reato venisse portato a termine. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato e condotto presso gli uffici dell’Arma. Al termine delle formalità di rito è stato trasferito nella Casa Circondariale di Melfi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Potenza ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato la misura della custodia cautelare in carcere. Resta fermo, come previsto dalla Costituzione, il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva. L’operazione conferma l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine. I Carabinieri del Comando Provinciale di Potenza ricordano infatti di prestare sempre la massima attenzione a telefonate sospette e invitano chiunque si trovi in situazioni di dubbio o pericolo a contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 o a rivolgersi alla Stazione dei Carabinieri più vicina.
di Marco Iandolo

