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L’Italia Impone la Sua Identità nel Sei Nazioni sotto la Guida di Quesada

In SPORT
Marzo 16, 2024

Nel mondo del rugby, il Sei Nazioni di quest’anno resterà nella storia per la nazionale italiana e il suo allenatore Gonzalo Quesada. I risultati ottenuti parlano di un team che non solo ha ritrovato se stesso ma che ha anche sorpreso il pubblico e gli avversari. Le due vittorie e il pareggio acquisiti durante il torneo non sono statistiche da trascurare e testimoniano un cambiamento di passo rispetto al passato.

Quesada, nel suo primo Sei Nazioni alla guida dell’Italia, umilmente minimizza il suo ruolo attribuendo il successo ai suoi giocatori. L’allenatore argentino ha enfatizzato come sia stata la squadra a evidenziare la propria personalità e identità di gioco. Questo, secondo lui, è stato il vero motore della rinascita italiana nel torneo.

Il successo di sabato contro il Galles, per 24 a 21, è stato significativo. Le parole del ct dopo la partita sono state un omaggio al duro lavoro e al carattere mostrato dai suoi ragazzi, che non si sono seduti sugli allori dopo la vittoria contro la Scozia. L’Italia dimostra così di non essere più ‘la squadra simpatica’ conosciuta solo per il suo attacco, ma di aver rinverdito le tradizioni del rugby nostrano, fatto di solidità e aggressività, senza comunque perdere la capacità di attaccare efficacemente.

La metamorfosi degli Azzurri si è manifestata attraverso una difesa e una conquista più consistenti. Ciò non toglie che già prima dell’arrivo di Quesada, il nucleo della squadra avesse delle basi solide su cui poggiare. Il gruppo, come sottolineato dal ct, è unito e supportato da leader influenti, qualità che sono state di fondamentale importanza per il riscatto dopo le amare partite perse al Mondiale 2023 contro Nuova Zelanda e Francia.

Questo Sei Nazioni ha permesso all’Italia di mostrare quello che in molti speravano di vedere: una squadra che non rinuncia alla sua natura combattiva e che sa esprimersi con un gioco che ha trovato la sua essenza in un equilibrio tra attacco e difesa. Il torneo si chiude quindi con uno spirito positivo e con la speranza che il cammino intrapreso sotto la guida di Quesada possa proseguire lungo la strada del miglioramento continuo.