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Calo drastico del personale comunale in Italia: -20% in una decina di anni

In ECONOMIA
Marzo 19, 2024

Negli ultimi dieci anni, i Comuni italiani hanno vissuto una notevole diminuzione di personale, risultando in una perdita che si aggira intorno ai 80mila lavoratori, una contrazione percentuale del 20%. I dati, emersi da un’analisi dell’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), segnalano che il fenomeno della riduzione di personale ha colpito in misura maggiore il Mezzogiorno, con un calo del 24,3%, rispetto al Centro-nord dove il decremento si attesta al 17,8%.

Questo trend di decurtazione rientra nell’ambito delle politiche di austerità applicate per contenere la spesa pubblica, politiche che hanno trovato concreta applicazione attraverso stringenti restrizioni sul turn-over dei dipendenti e sull’accesso alla pensione. Queste misure di contenimento hanno avuto come conseguenza diretta un invecchiamento del personale comunale: nel 2021, infatti, solo l’1,9% dei dipendenti comunale era al di sotto dei 30 anni, una percentuale considerevolmente più bassa rispetto al 5,1% registrato nelle altre istituzioni pubbliche. Contestualmente, si è registrato un aumento significativo dei lavoratori con età superiore ai 60 anni, saliti al 21,4% rispetto al 7,3% del 2011; una porzione decisamente maggiore del 15,8% riscontrato in altre istituzioni pubbliche.

Il contenimento della spesa pubblica ha influito sui bilanci comunali, limitando fortemente la capacità di questi ultimi di pianificare nuove assunzioni. Ciò è riflesso anche nei dati riguardanti l’incidenza del personale sulle spese correnti, che ammonta al 22,7% per i Comuni, a fronte di un 3,6% rilevato per gli altri Enti Locali, dimostrando come le risorse umane rappresentino un fattore di spesa corrente imprescindibile.

La rigidità di questa voce di spesa si manifesta chiaramente anche quando si guarda alla percentuale che il personale rappresenta sul totale della spesa: per i Comuni è del 22,8%, a differenza del 6,5% che si rileva per il resto delle istituzioni pubbliche. Questi dati mettono in luce le sfide che gli enti locali stanno affrontando nel perseguire un equilibrio tra la necessità di operare tagli alla spesa e di mantenere allo stesso tempo un livello di servizio efficiente e efficace per i cittadini.

In conclusione, ci troviamo di fronte a un duplice scenario che interroga la sostentabilità dei servizi offerti dai Comuni italiani: da un lato, la crisi di personale, che mina la capacità operativa e la qualità delle prestazioni; dall’altro, l’invecchiamento dei lavoratori, che pone la questione della continuità e del rinnovamento nella pubblica amministrazione. In questo contesto, il ruolo delle politiche di gestione delle risorse umane e della formazione diventa centrale per garantire che i Comuni possano continuare a svolgere le loro funzioni in maniera efficiente, rispondendo adeguatamente ai bisogni della comunità.