In un momento storico in cui le tensioni commerciali sembrano accrescersi sull’asse USA-Cina, Emma Marcegaglia, presidente del B7, esprime forte preoccupazione per il rischio crescente di protezionismo, che potrebbe ostacolare il commercio globale e rallentare la crescita economica. Intervenendo nel prestigioso contesto del Festival dell’Economia di Trento, organizzato dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia autonoma, Marcegaglia ha toccato questioni di vitale importanza concernenti l’economia globale e il sistema di scambi internazionali.
La presidente del B7 ha chiarito che una ‘guerra’ dei dazi vanifica l’efficacia della diplomazia globale, limitando le occasioni di dialogo tra i paesi. In questo scenario, Marcegaglia ha avvertito i leader mondiali del G7 dell’importanza di trovare punti comuni e di sedersi a negoziare anche in tempi di difficoltà politiche e economiche.
Il posizionamento dell’Italia, nazione fortemente dedita all’esportazione, è particolarmente delicato. Le politiche protezionistiche, come quelle indotte da una guerra dei dazi, rischiano di colpire direttamente il cuore economico del paese, impedendo l’accesso ai mercati esteri che sono vitali per i produttori italiani. “Ricordiamoci che l’Italia vive di export; una chiusura dei mercati sarebbe contro i nostri interessi”, ha rimarcato Marcegaglia.
La presidente del B7 ha poi proposto una strategia basata sulla collaborazione e sul dialogo. “Suggerirei di provare a sedersi a un tavolo: è difficile, ma mi auguro che anche in occasione del G7 ci sia l’occasione di fare questi ragionamenti”, ha detto. È essenziale, secondo Marcegaglia, cercare di abbattere i muri doganali e ideologici che impediscono il libero scambio e contribuire così alla crescita collettiva.
Infine, Marcegaglia ha evidenziato il rischio che un aumento delle barriere commerciali possa diventare una scusa per non affrontare le vere sfide competitive dei paesi. “Più proteggi e meno incentivi hai a lavorare sulla tua competitività. Il protezionismo non porta a crescere”, ha concluso, osservando anche come, in un clima di incertezza, molte aziende si trovino paralizzate, a testimonianza di quanto un ambiente economico aperto sia vitale per l’innovazione e la crescita.
Il messaggio di Emma Marcegaglia arriva in un momento cruciale, dove la collaborazione internazionale e il dialogo continuo appaiono come gli unici strumenti efficaci per navigare le turbolente acque della geopolitica mondiale e per garantire un futuro prospero e stabile nell’economia globale. L’auspicio è che le parole di Marcegaglia trovino eco nei corridoi dei poteri forti del G7, spingendo verso una maggiore cooperazione e contro il ritorno di politiche protezionistiche dannose.
