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Inclusione e comunità a Pompei: Parvula Domus e Il Tulipano protagonisti di una giornata speciale

In ATTUALITA', CAMPANIA, NAPOLI
Aprile 21, 2026
Tra orticoltura sociale, laboratori e musica, giovani e associazioni insieme per costruire un modello concreto di partecipazione e solidarietà.

Una giornata all’insegna dell’inclusione, della condivisione e della crescita ha animato sabato 18 aprile la fattoria sociale Parvula Domus, nel cuore del Parco Archeologico di Pompei. Protagonisti i ragazzi della cooperativa Il Tulipano, che hanno accolto i coetanei dell’associazione “Capri senza barriere” per un’esperienza intensa e partecipata, tra attività educative, musica e solidarietà. La mattinata si è aperta proprio negli spazi della Parvula Domus, dove i giovani hanno condiviso le attività di orticoltura sociale, mostrando pratiche che uniscono sostenibilità, inclusione e valorizzazione delle capacità individuali. Un momento di scambio autentico, che ha trasformato i partecipanti in protagonisti attivi di un modello di comunità aperta e partecipativa. Successivamente, il gruppo si è spostato nel centro cittadino per un laboratorio dedicato alla preparazione della pizza presso il Mercato Pompeiano. Un’esperienza pratica che ha rappresentato anche la conclusione simbolica di un percorso formativo di circa due mesi, offrendo ai ragazzi un primo contatto concreto con il mondo della ristorazione. A chiudere la giornata è stata la musica, con la presentazione dell’inno ufficiale della Parvula Domus realizzato dai Soul Food Vocalist insieme ai giovani della cooperativa. Un brano nato da un percorso condiviso, capace di raccontare attraverso le note i valori dell’inclusione e della partecipazione. Momento finale, dal forte valore simbolico, la consegna dei fondi raccolti durante il concerto solidale di gennaio da parte dei Soul Food Vocalist e dell’associazione Le Muse. Un gesto concreto che rafforza la rete di collaborazione tra realtà del territorio e conferma la Parvula Domus come punto di riferimento culturale e sociale.  Un’esperienza che dimostra come l’inclusione, quando diventa pratica quotidiana e lavoro di squadra, possa tradursi in opportunità reali di crescita e sviluppo per l’intera comunità.

di Marco Iandolo