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L’Italia Riceve il “Fossile del Giorno” alla COP29

In ECONOMIA
Novembre 16, 2024

Durante l’ultimo incontro della COP29 a Baku, l’Italia si è vista assegnare il poco invidiabile premio “Fossile del Giorno”. Questa distinzione, conferita dalla rete di associazioni Climate Action Network (CAN), punta i riflettori sulle scelte energetiche nazionali che sembrano andare controcorrente rispetto agli sforzi globali di riduzione delle emissioni di carbonio.

Il premio “Fossile del Giorno” non è una medaglia di cui andare fieri. Assegnato quotidianamente a quei paesi che secondo CAN si sono distinti per decisioni e politiche non proprio all’avanguardia nella lotta al cambiamento climatico, il riconoscimento all’Italia mette in luce la forte dipendenza dal gas naturale e, in particolare, dalle importazioni provenienti dall’Azerbaigian, Paese ospitante della conferenza.

Secondo i dati raccolti dal CAN, l’Italia è il secondo maggiore importatore di gas in Europa e il legame commerciale con l’Azerbaigian è più che florido: si parla di un aumento da 11 milioni di metri cubi nel 2020 a 10 miliardi nel 2023, un balzo che evidenzia la crescente dipendenza italiana dalle risorse energetiche fossili. Gran parte di questo incremento è stato possibile grazie al Trans Adriatic Pipeline (Tap), un progetto che ha sollevato non poche controversie sia sul fronte ambientale sia su quello politico.

Non si limita all’aspetto quantitativo, però, la critica del CAN. Viene evidenziata anche una certa inerzia politica, citando specifici commenti attribuiti al primo ministro italiano, che avrebbe manifestato una visione piuttosto conservatrice riguardo alle alternative ai fossili. In un’epoca in cui l’Europa cerca di accelerare la transizione verso le energie rinnovabili, frasi come “oggi non c’è una singola alternativa alle forniture di combustibili fossili” sembrano suonare come un passo indietro, specie quando pronunciate in contesti internazionali dedicati alla sostenibilità ambientale.

L’affermazione del CAN che l’Italia “deve stare al passo coi tempi, o rischia di essere lasciata indietro all’era del petrolio” risuona come un monito severo in un periodo storico dove l’innovazione in campo energetico è cruciale. Mentre altri paesi dell’UE si orientano sempre più verso investimenti in tecnologie pulite e sostenibili, l’Italia appare ancora legata a un paradigma energetico antiquato che non solo contraddice gli obiettivi di decarbonizzazione globale, ma potrebbe anche isolare il paese sul piano internazionale.

In conclusione, il premio “Fossile del Giorno” non è solo una critica punzecchiante su una scelta temporanea o su una politica isolata. È un campanello d’allarme su una tendenza che ha radici profonde e che necessiterebbe di una seria riflessione e, soprattutto, di azioni concrete per un reale cambiamento. In vista delle future conferenze internazionali e delle sfide globali che ci attendono in termini di clima ed energia, l’Italia dovrà valutare attentamente le proprie posizioni e strategie, per non rimanere indietro in una corsa mondiale verso un futuro più verde e sostenibile.