Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha deliberato lo scioglimento del consiglio comunale di Marano di Napoli. La decisione arriva a seguito delle verifiche che hanno accertato “comprovate ingerenze da parte della criminalità organizzata, tali da compromettere la libera determinazione e l’imparzialità dell’amministrazione locale”. Contestualmente, Palazzo Chigi ha disposto l’insediamento di una commissione straordinaria che guiderà il municipio partenopeo per i prossimi diciotto mesi, con il compito di garantire continuità amministrativa e ripristinare condizioni di legalità e trasparenza nella gestione dell’ente. Lo scioglimento degli organi elettivi comunali per infiltrazioni mafiose è una misura prevista dal Testo Unico degli Enti Locali (d.lgs. 267/2000, art. 143), che attribuisce al governo la facoltà di intervenire quando emergono collegamenti o condizionamenti tali da compromettere il corretto funzionamento della vita democratica. Marano di Napoli, già in passato al centro di provvedimenti analoghi, torna dunque sotto amministrazione commissariale. La commissione nominata dal Viminale avrà il compito non solo di garantire la gestione ordinaria, ma anche di vigilare sul rispetto delle regole e prevenire nuove infiltrazioni criminali.
di Marco Iandolo

