
Educare le nuove generazioni a un uso consapevole della rete e dei social media, contrastando fenomeni sempre più diffusi come bullismo e cyberbullismo. È stato questo il tema centrale della VI edizione del Concorso a Premi “Prof. Mario Piantedosi”, promosso dal Circolo Socio Culturale PetraStrumilia di Pietrastornina, presieduto dal Prefetto e Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. La cerimonia conclusiva si è svolta in Piazza Salvatore Iermano alla presenza del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ospite speciale della manifestazione che ogni anno coinvolge centinaia di studenti della provincia di Avellino. Il concorso è rivolto agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado e agli studenti universitari residenti nel territorio provinciale, con l’obiettivo di promuovere la riflessione su temi di grande attualità attraverso elaborati individuali e di gruppo. Anche quest’anno sono stati assegnati riconoscimenti nelle diverse categorie scolastiche, oltre a un premio speciale destinato a uno studente universitario. “L’uso della rete e dei social media è sempre più parte integrante della vita quotidiana dei nostri ragazzi: è fondamentale educarli a un utilizzo responsabile delle tecnologie e fornire loro gli strumenti per navigare in modo sicuro e consapevole”, è il messaggio che ha accompagnato l’intera iniziativa. Numerose le istituzioni e le realtà che hanno sostenuto il progetto, tra cui l’Ufficio Scolastico Provinciale di Avellino, la Provincia di Avellino, la Comunità Montana del Partenio-Valle di Lauro, il Comune di Pietrastornina e ACI Campania, oltre a diversi partner del mondo associativo e imprenditoriale. Particolarmente apprezzata la presenza di Elisabetta Dami, ideatrice di Geronimo Stilton, che ha donato ai partecipanti copie del volume “STOP bullismo. Facciamo squadra!”, dedicato proprio alla prevenzione dei comportamenti aggressivi tra i più giovani. A impreziosire la giornata anche il contributo della giornalista di Sky TG24 Gaia Mombelli, autrice del reportage “Viaggio nelle carceri minorili”, proiettato nel corso dell’evento e capace di offrire ulteriori spunti di riflessione sul disagio giovanile e sull’importanza dell’educazione come strumento di prevenzione. La manifestazione si conferma così un appuntamento di riferimento per il territorio, capace di coinvolgere scuole, famiglie e istituzioni nella costruzione di una cultura della legalità, del rispetto e della cittadinanza digitale.
di Mat. Lib.


