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Avellino, Giuditta attacca la nuova giunta: “Logiche di spartizione, esperienza Pizza parte male”

In AVELLINO, CAMPANIA, IN EVIDENZA, POLITICA
Giugno 13, 2026
Il coordinatore regionale di Noi di Centro critica il metodo: “Decisioni prese altrove, serviva più confronto nella coalizione”

Parte sotto il segno delle polemiche la nuova fase amministrativa del Comune di Avellino. A scatenare il dibattito è il duro intervento del coordinatore regionale di Noi di Centro, Pasquale Giuditta, che boccia senza mezzi termini il metodo adottato per la formazione della nuova giunta guidata dal sindaco Nello Pizza.   Secondo Giuditta, l’avvio dell’esperienza amministrativa “parte male” non per la mancata assegnazione di incarichi al suo partito, ma per la gestione complessiva delle scelte politiche, giudicate frutto di logiche di spartizione più che di un reale confronto tra le forze della coalizione.   “Non è una questione di mancata assegnazione di un assessorato – sottolinea – ma del ‘come’ si è arrivati alle decisioni, che ripropongono la solita vecchia logica di distribuzione del potere, già rivelatasi dannosa per la città”. Nel mirino finiscono in particolare alcuni esponenti del Partito Democratico e della coalizione di maggioranza, accusati di aver escluso una parte degli alleati dalle fasi decisionali. Giuditta parla di un percorso che non avrebbe tenuto conto del lavoro svolto per mantenere unita la coalizione, soprattutto nella fase precedente alla vittoria elettorale.   Il coordinatore regionale di Noi di Centro rivendica infatti il ruolo del suo partito nella costruzione del cosiddetto “campo largo”, sottolineando come il contributo politico sia stato determinante per il successo elettorale e per il radicamento territoriale della coalizione.    “Ci saremmo aspettati un confronto a più voci – afferma – invece siamo venuti a conoscenza delle decisioni solo attraverso indiscrezioni giornalistiche, fino al comunicato ufficiale dopo l’ennesimo tavolo del Partito Democratico”.    Giuditta parla apertamente di una giunta che rischierebbe di configurarsi come un “monocolore PD allargato ai soliti amici”, denunciando una mancanza di visione condivisa e di reale collegialità nelle scelte strategiche per il futuro del capoluogo irpino.  Non manca, infine, un avvertimento politico: senza un cambio di metodo e un maggiore coinvolgimento delle forze della coalizione, avverte Giuditta, ciascuno dovrà assumersi le proprie responsabilità.   Una presa di posizione che apre dunque un nuovo fronte di tensione all’interno della maggioranza cittadina, proprio mentre la nuova giunta avvia il suo percorso amministrativo.

di Marco Iandolo