Si è spenta nella sua abitazione veneziana Cristiana Brandolini d’Adda, aveva 99 anni. Con la sua scomparsa si chiude definitivamente un capitolo della storia della famiglia Agnelli, una delle dinastie industriali e sociali più influenti del Novecento italiano. Figlia di Edoardo Agnelli e di Virginia Bourbon del Monte di San Faustino, Cristiana era nipote di Giovanni Agnelli, fondatore della Fiat. Apparteneva alla generazione dei fratelli e sorelle di Gianni Agnelli, con cui ebbe un rapporto particolarmente stretto e di profonda affinità personale e culturale. Con lei si spegne l’ultima voce vivente di quella generazione: le sorelle Clara, Susanna e Maria Sole – scomparsa nel dicembre 2025 – e i fratelli Gianni, Umberto e Giorgio hanno già segnato il Novecento italiano tra industria, società e cultura.
Una vita riservata tra Venezia, Parigi e il Friuli
Pur appartenendo a una delle famiglie più esposte al pubblico interesse, Cristiana Brandolini d’Adda ha sempre mantenuto uno stile di vita riservato, lontano dai riflettori. È stata spesso descritta come una figura di eleganza discreta, legata alla tradizione ma attenta al mondo culturale europeo. Ha vissuto tra Venezia, Parigi e la storica tenuta di Vistorta in Friuli Venezia Giulia, luoghi che hanno rappresentato i principali centri della sua vita privata e familiare.
Il legame con Gianni Agnelli
Tra i rapporti più significativi della sua vita spicca quello con il fratello Gianni Agnelli, l’“Avvocato”. I due condividevano sensibilità estetica, gusto per l’eleganza e una comune visione del mondo aristocratico e industriale italiano del secondo Novecento. Un legame familiare e affettivo che, nel tempo, è diventato parte della narrazione stessa della storia Agnelli.
La fine di un’epoca
La morte di Cristiana Brandolini d’Adda segna simbolicamente la fine di un’epoca: quella della generazione Agnelli del Novecento, che ha intrecciato industria, potere economico, cultura e mondanità internazionale. Con la sua scomparsa si chiude l’ultimo capitolo diretto di una storia familiare che ha profondamente inciso sull’identità industriale e sociale italiana.
di Fausto Sacco

