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Droga in carcere, arrestata un’operatrice sanitaria ad Ariano Irpino

In AVELLINO, CAMPANIA, CRONACA
Agosto 25, 2026
La donna, secondo quanto riferito dalla Polizia Penitenziaria, avrebbe tentato di introdurre hashish e cocaina nella Casa circondariale. Determinante il fiuto delle unità cinofile. Perquisito anche il domicilio dell’indagata.

Avrebbe tentato di introdurre sostanze stupefacenti all’interno della Casa circondariale di Ariano Irpino, ma il suo ingresso nel penitenziario è stato bloccato dagli agenti della Polizia Penitenziaria. È quanto riferito dalla Segreteria GAU UILPA Polizia Penitenziaria di Ariano Irpino, che rende noto l’arresto di un’operatrice sanitaria in servizio presso la struttura.   L’episodio si sarebbe verificato nel primo pomeriggio di oggi, durante le procedure di accesso all’istituto penitenziario. L’attenzione degli agenti e l’impiego delle unità cinofile della Polizia Penitenziaria avrebbero consentito di individuare la presenza di sostanze ritenute illecite. Secondo quanto riportato nel comunicato sindacale, alla donna sarebbero stati trovati diversi quantitativi di stupefacenti, nello specifico hashish e cocaina, che avrebbe tentato di introdurre all’interno della struttura. L’attività degli agenti non si sarebbe fermata all’interno del carcere. Una successiva perquisizione è stata effettuata anche presso il domicilio dell’indagata, dove, sempre secondo quanto riferito dalla rappresentanza sindacale, sarebbero stati rinvenuti ulteriori quantitativi di sostanze stupefacenti. Al termine delle operazioni, la donna è stata trasferita presso la Casa circondariale di Benevento.

Il plauso della Polizia Penitenziaria

La Segreteria GAU UILPA Polizia Penitenziaria di Ariano Irpino ha espresso il proprio “vivo compiacimento e profonda gratitudine” agli agenti che hanno preso parte all’operazione e al Comandante del Reparto, evidenziando “l’ottimo acume investigativo, la professionalità e lo scrupolo dimostrati”.  Per il sindacato, l’attività svolta assume particolare rilievo sul piano della sicurezza dell’istituto. Il contrasto all’introduzione di droga in carcere, viene sottolineato, consente infatti di interrompere possibili canali di approvvigionamento e traffico di sostanze stupefacenti all’interno della struttura.

Accertamenti in corso

Sulla vicenda sono ora in corso gli accertamenti da parte delle autorità competenti, che dovranno ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti e verificare le eventuali responsabilità. La posizione dell’operatrice sanitaria dovrà pertanto essere valutata nelle sedi competenti, nel rispetto delle garanzie previste dalla legge e della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

di Marco Iandolo