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Turismo scolastico, Errico: “La misura regionale sia estesa anche a Pietrelcina e al Taburno”

In ATTUALITA', BENEVENTO, CAMPANIA
Agosto 25, 2026
Il consigliere regionale di Forza Italia propone di includere nella strategia anche Valle Caudina e Valle Vitulanese: “Il Sannio può e deve avere un ruolo da protagonista”.

Il programma regionale a sostegno dei viaggi d’istruzione nelle aree interne della Campania potrebbe allargare i propri confini e includere anche Pietrelcina e il comprensorio del Taburno. A sollecitare l’estensione della misura è il consigliere regionale di Forza Italia Fernando Errico, che guarda in particolare alla Valle Caudina e alla Valle Vitulanese come territori da valorizzare all’interno delle strategie regionali dedicate al turismo scolastico.  L’iniziativa promossa dall’assessore regionale al Turismo, Enzo Maraio, prevede incentivi per favorire l’arrivo di studenti italiani ed europei nei territori delle aree interne, attraverso viaggi d’istruzione capaci di coniugare soggiorno, cultura, ambiente e conoscenza delle realtà produttive locali.   Il programma interessa attualmente Alta Irpinia, Cilento Interno, Tammaro-Titerno, Vallo di Diano, Alto Matese, Sele-Tanagro-Alburni e Fortore. Tra gli elementi qualificanti della misura figura la priorità riconosciuta agli istituti scolastici che prevedano almeno due pernottamenti, accompagnando il soggiorno con visite a luoghi di interesse culturale, ambientale e produttivo. Prevista anche una premialità per le scuole che garantiscano la partecipazione degli studenti con disabilità.  Secondo Errico, proprio l’impostazione della misura rappresenta un’opportunità per ampliare la platea dei territori coinvolti. “Ritengo necessario estendere la strategia anche a Pietrelcina e all’area del Taburno, comprendendo la Valle Caudina e la Valle Vitulanese”, sostiene il consigliere regionale, sottolineando la necessità di indirizzare nuovi flussi turistici verso aree ancora meno conosciute.  Al centro della proposta c’è innanzitutto Pietrelcina, località sannita conosciuta a livello internazionale per il legame con San Pio. Per Errico, il borgo potrebbe rappresentare una tappa significativa anche per i percorsi dedicati agli studenti, grazie alla possibilità di mettere insieme patrimonio religioso, storia, tradizioni e identità locale. Ma l’attenzione del consigliere regionale non si limita a Pietrelcina. La proposta guarda infatti all’intero comprensorio del Taburno, individuato come un territorio in grado di offrire un’ampia varietà di esperienze legate al turismo naturalistico, rurale ed enogastronomico.  Borghi, itinerari paesaggistici, aziende agricole, cantine, produzioni agroalimentari e attività artigianali potrebbero così entrare a far parte di un’offerta strutturata per il turismo scolastico. Un modello che, nelle intenzioni di Errico, potrebbe trasformare i viaggi d’istruzione in uno strumento di conoscenza del territorio e, allo stesso tempo, di sostegno alle economie locali.  “Non si tratta semplicemente di aggiungere un elenco di comuni”, precisa Errico, ma di costruire una strategia più ampia, capace di mettere in rete le diverse eccellenze del Sannio e di favorire una maggiore integrazione tra turismo, cultura, ambiente e attività produttive.   Il consigliere regionale annuncia quindi che sottoporrà all’assessore Maraio l’opportunità di estendere la misura a questi territori. L’obiettivo è inserire anche Pietrelcina, Taburno, Valle Caudina e Valle Vitulanese in una più ampia strategia di promozione delle aree interne, puntando sui giovani come nuovi ambasciatori del patrimonio sannita.  Per il Sannio, dunque, si apre una possibile nuova prospettiva nel campo del turismo scolastico: non soltanto visite di una giornata, ma soggiorni capaci di far conoscere agli studenti un territorio attraverso la sua storia, i suoi paesaggi, le sue produzioni e le sue tradizioni.

di Marco Iandolo