La Costiera Amalfitana torna a fare i conti con l’emergenza incendi. A poche ore dal maxi-rogo divampato a Positano nella notte tra sabato e domenica, la situazione resta particolarmente critica lungo diversi tratti della Divina, dove due vasti fronti di fuoco stanno interessando la vegetazione. Il primo incendio si è sviluppato nell’area compresa tra Amalfi, Conca dei Marini e Agerola. Le fiamme, spinte dal forte vento, sono diventate visibili anche a diversi chilometri di distanza, mentre una vasta colonna di fumo si è innalzata sulla zona. Sul posto sono impegnati i vigili del fuoco e i volontari della Protezione civile, al lavoro per contenere il fronte dell’incendio e impedire che il rogo possa estendersi ulteriormente. Le condizioni meteorologiche, caratterizzate da raffiche di vento, rappresentano uno degli elementi che rendono più complesse le operazioni. Un secondo importante fronte interessa invece la zona di Tordigliano, tra Vico Equense, Piano di Sorrento e Positano. Anche in questo caso l’incendio ha assunto dimensioni rilevanti: le fiamme e il bagliore del rogo sono stati segnalati a grande distanza e risultano visibili persino dal lungomare di Napoli. La nuova emergenza arriva dopo il grave incendio che aveva interessato Positano nelle ore precedenti. In quel caso, oltre ai danni provocati dal fuoco, una frana aveva reso necessaria la chiusura della strada statale 163 Amalfitana, aggiungendo ulteriori difficoltà alla viabilità della Costiera. Una sequenza di roghi che riporta così in primo piano la fragilità di un territorio caratterizzato da una conformazione particolarmente impervia e da una vegetazione che, in presenza di vento e condizioni favorevoli alla propagazione delle fiamme, può trasformarsi rapidamente in un fronte difficile da controllare. Per residenti e operatori della zona si preannuncia una notte di apprensione, mentre proseguono gli interventi per circoscrivere gli incendi e mettere in sicurezza le aree interessate. Resta alta l’attenzione anche per l’eventuale evoluzione dei fronti di fuoco e per le possibili ripercussioni sulla viabilità. La Costiera, ancora una volta, si ritrova così a fare i conti con il fuoco, in un’emergenza che interessa contemporaneamente più aree della Divina.
di Marco Iandolo

