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La ceramica di Cava de’ Tirreni protagonista al Cersaie di Bologna

In CAMPANIA, SALERNO
Settembre 22, 2026
MA.VI., Cotto Vietri e Arcea portano al Salone internazionale di Bologna la tradizione artigianale e l’innovazione del distretto ceramico cavese.

La tradizione ceramica di Cava de’ Tirreni si presenta sulla scena internazionale del Cersaie di Bologna, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, con la partecipazione di tre importanti realtà del territorio: Ceramiche MA.VI., Cotto Vietri e Arcea.  La presenza congiunta delle tre aziende cavesi rappresenta una vetrina significativa per il comparto ceramico locale e, più in generale, per il distretto campano. Per tutta la settimana, negli spazi espositivi della manifestazione bolognese, architetti, designer, operatori del settore e buyer internazionali possono conoscere collezioni nelle quali la lavorazione artigianale incontra le esigenze della progettazione contemporanea. Il Cersaie costituisce, infatti, uno degli appuntamenti internazionali più importanti per il mondo della ceramica e delle superfici. La partecipazione delle aziende cavesi diventa così anche un’occasione per rafforzare i rapporti commerciali con i mercati esteri e presentare un modello produttivo che punta sull’innovazione senza rinunciare alla manualità e all’identità territoriale. Un percorso che si inserisce nella più ampia valorizzazione del patrimonio manifatturiero di Cava de’ Tirreni, dove la tradizione della ceramica continua a rappresentare una componente significativa della storia produttiva e artigianale della città. 

A sottolineare il valore della presenza delle tre aziende al Cersaie è l’assessore alle Attività Produttive Antonella D’Ascoli, che parla di una “testimonianza tangibile della forza del nostro distretto manifatturiero”.   “Parliamo del salone internazionale di riferimento per le superfici e l’arredo bagno – ha dichiarato D’Ascoli – un’arena globale dove la competizione si gioca sui massimi livelli di innovazione e design. Vedere le nostre aziende protagoniste in questo contesto è un punto d’orgoglio assoluto per Cava de’ Tirreni”.   Secondo l’assessore, MA.VI., Cotto Vietri e Arcea rappresentano tre esempi di imprese capaci di unire la propria storia produttiva alle esigenze dei mercati contemporanei, con una particolare attenzione all’export e alla capacità di innovare le proprie collezioni.   “Le loro collezioni – ha aggiunto – si distinguono per una caratterizzazione tecnica e stilistica straordinaria: la sapienza artigianale della ceramica tradizionale si evolve qui in superfici d’autore, capaci di dialogare con l’architettura contemporanea e di intercettare i trend dei top buyer internazionali”.  La partecipazione al Cersaie diventa dunque anche un momento per raccontare fuori dai confini regionali una realtà produttiva profondamente legata al territorio. Un patrimonio fatto di competenze, lavorazioni manuali e conoscenze tramandate nel tempo, che le imprese cavesi cercano oggi di tradurre in prodotti destinati a un mercato sempre più internazionale.   “Sostenere marchi capaci di fare export e di innovare continuamente le proprie linee, mantenendo fermo il legame identitario con il territorio, è una priorità strategica”, ha concluso D’Ascoli. Da Bologna, quindi, arriva anche un messaggio legato alle prospettive del comparto: la tradizione ceramica cavese guarda ai mercati internazionali puntando sulla capacità di rinnovarsi, mantenendo al centro quell’artigianalità che continua a rappresentare uno degli elementi distintivi della produzione del territorio.

di Fausto Sacco