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Papa Leone XIV al Gemelli per un intervento al polmone: udienze sospese fino al 20 ottobre

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Ottobre 12, 2026
Individuato durante controlli di routine un nodulo che sarà rimosso nella giornata del 13 ottobre. La Santa Sede annulla gli impegni del Pontefice per consentirgli di sottoporsi all’intervento. Resta confermato, al momento, il viaggio pastorale in Sudamerica previsto a novembre.

Una pausa forzata nell’attività istituzionale e pastorale di Papa Leone XIV. Il Pontefice sarà ricoverato nella tarda mattinata di martedì 13 ottobre al Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma per la rimozione di un nodulo polmonare individuato nel corso di controlli medici di routine. A riferirlo è stata la Sala Stampa della Santa Sede, rispondendo alle domande dei giornalisti e fornendo chiarimenti dopo l’annuncio pronunciato dal Papa durante l’Angelus dell’11 ottobre. La decisione di procedere con l’intervento è maturata su indicazione dei medici. “I medici ritengono opportuno intervenire”, ha spiegato Leone XIV, aggiungendo di aver scelto di seguire le loro raccomandazioni e di sottoporsi all’operazione per rimuovere il nodulo. Al momento, le informazioni diffuse riguardano la necessità dell’intervento e l’organizzazione del ricovero. Non sono stati forniti ulteriori dettagli clinici sulla natura della formazione individuata. Saranno quindi gli eventuali aggiornamenti ufficiali a chiarire l’evoluzione del quadro sanitario del Pontefice.

Sospese le udienze, cambia l’agenda vaticana

Le conseguenze immediate del ricovero riguardano il calendario delle attività pontificie. La Prefettura della Casa Pontificia ha comunicato l’annullamento di tutte le udienze fino a martedì 20 ottobre. Una sospensione che coinvolge gli appuntamenti istituzionali e le occasioni di incontro previste nell’agenda del Santo Padre. La decisione risponde all’esigenza di garantire al Pontefice il tempo necessario per l’intervento e la successiva convalescenza, evitando sovrapposizioni con gli impegni pubblici. Per il Vaticano si apre così una fase nella quale la gestione dell’attività ordinaria dovrà tenere conto dell’assenza temporanea del Papa dagli appuntamenti in presenza. In una fase delicata per la vita internazionale e per il ruolo diplomatico della Santa Sede, la continuità delle attività istituzionali resta un elemento centrale. Tuttavia, in assenza di comunicazioni specifiche, non è possibile stabilire quali eventuali iniziative diplomatiche o incontri già programmati subiranno modifiche ulteriori rispetto alla sospensione delle udienze annunciata ufficialmente.

Il viaggio in Sudamerica resta confermato

Per ora non cambia il programma internazionale del Pontefice. Il viaggio pastorale in Sudamerica, previsto dal 6 al 17 novembre, rimane confermato. La visita in Perù rappresenta uno degli appuntamenti attesi dell’attività di Leone XIV, che ha già rivolto un saluto ai fedeli peruviani presenti in Piazza San Pietro per la processione dedicata al Señor de los Milagros.  “Grazie per la vostra preghiera per la visita pastorale che compirò in Perù”, ha dichiarato il Papa, richiamando un appuntamento che conserva, almeno allo stato attuale, la propria collocazione nel calendario.  La conferma del viaggio dovrà naturalmente essere letta alla luce degli aggiornamenti che la Santa Sede potrà fornire nei prossimi giorni. L’evoluzione del recupero postoperatorio sarà infatti un elemento importante per valutare la sostenibilità degli impegni internazionali previsti a novembre.

La prudenza delle istituzioni e l’attesa dei fedeli

La vicenda richiama l’attenzione sul rapporto tra la salute del Pontefice e la continuità della sua missione pastorale e istituzionale. Il ricovero comporta una temporanea sospensione degli impegni pubblici, ma non modifica, sulla base delle informazioni attualmente disponibili, il programma del viaggio in Sudamerica. In questa fase, la comunicazione ufficiale resta il riferimento essenziale per evitare interpretazioni premature. La Santa Sede ha indicato le ragioni dell’intervento e le prime conseguenze organizzative, senza diffondere elementi clinici ulteriori che consentano valutazioni più approfondite. Per i fedeli, l’attenzione si concentra ora sull’esito dell’operazione e sui tempi del recupero. Per il Vaticano, invece, l’obiettivo immediato è accompagnare il Pontefice in questa fase, assicurando al tempo stesso una gestione ordinata degli appuntamenti istituzionali. Le prossime comunicazioni ufficiali permetteranno di comprendere meglio l’evoluzione della situazione e di verificare se il calendario delle settimane successive, compresa la trasferta sudamericana di novembre, potrà essere rispettato nei tempi previsti.

di Fausto Sacco