Il centrodestra si trova dinanzi a un vero e proprio bivio in Sardegna. La scelta del candidato governatore per le prossime elezioni regionali sta dividendo gli alleati, con la Lega che sostiene con fermezza il presidente uscente Christian Solinas e Fratelli d’Italia che, al termine di una seduta del tavolo regionale conclusasi con un’ampia maggioranza, ha indicato l’attuale sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, come proprio cavallo di battaglia.
Il muro contro muro si prospetta serrato e rischia di minare non solo l’unità del centrodestra nell’Isola ma di riportare ondate di malcontento fino a Roma, dove la Premier Giorgia Meloni – leader di Fratelli d’Italia – si è chiusa a Palazzo Chigi per lavorare assiduamente senza lasciar trasparire direttive precise sui recenti attriti.
Nonostante la tensione, Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fdi, si è mostrato fiducioso, confermando la scelta del partito per Truzzu, ma sottolineando al tempo stesso il desiderio di mantenere l’unità del centrodestra. Le conversazioni proseguono, come testimonia lo scambio in Transatlantico tra Donzelli e il responsabile degli enti locali della Lega, Stefano Locatelli, e secondo quanto previsto da Maurizio Lupi, un accordo dovrà essere trovato entro la settimana.
Ancora non è stata definita una data per il “tavolo nazionale” dedicato alle amministrative, sollecitato anche dai rappresentanti sardi, e si ipotizza che possa essere necessario un diretto confronto tra i leader per giungere ad una soluzione.
Nel frattempo, Forza Italia osserva da una prudente distanza il disaccordo tra i suoi due alleati principali, preoccupata che lo scontro possa ripercuotersi negativamente sul rinnovo delle candidature dei governatori uscenti di Piemonte e Basilicata, Alberto Cirio e Vito Bardi.
In parallelo, il mansionario elettorale ingloba le imminenti elezioni europee. Francesco Lollobrigida di Fdi risponde ai giornalisti riguardo alle manovre di Matteo Salvini – che ha annunciato di non volersi candidare al Parlamento Europeo – enfatizzando la libertà di azione di entrambi i leader, compresa quella della Premier Meloni, la quale potrebbe puntare a candidarsi in tutte le circoscrizioni, in modo da rafforzare la sua presenza politica anche a livello europeo, senza però sconvolgere l’attuale quadro politico in Italia.
A via della Scrofa, sede di Fratelli d’Italia, si tengono d’occhio le mosse di Salvini e ci si interroga sull’eventualità di un terzo mandato per i governatori, questione che riporta alla mente il successo del veneto Luca Zaia, un point stabile per la Lega ma che genera curiosità sulle possibili mosse future di Fdi nella regione.
Lo scenario politico nazionale attende con trepidazione gli sviluppi di queste frizioni interne al centrodestra, con l’aspettativa che, nonostante le differenze, si possa trovare una via d’uscita che salvaguardi l’unità e l’efficacia dell’alleanza di governo anche in vista di sfide elettorali imminenti.
