Un’intimidazione che riporta al centro il delicato tema della gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Il sindaco di Taurano, Michele Bonfiglio, ha rivelato pubblicamente di essere stato minacciato da una persona interessata all’assegnazione di alcuni immobili sottratti ai clan camorristici operanti nel Vallo di Lauro. La denuncia è arrivata nel corso dell’incontro “Legalità e Futuro”, promosso dalla Pro Loco di Taurano, al quale ha preso parte anche il comandante provinciale dei carabinieri di Avellino, colonnello Angelo Zito. Secondo quanto riferito dal primo cittadino, l’uomo lo avrebbe avvicinato chiedendo conto delle decisioni adottate dall’amministrazione comunale sui beni confiscati, utilizzando toni apertamente minacciosi. Le dichiarazioni del sindaco hanno immediatamente fatto scattare le indagini dei carabinieri, ora impegnati nell’identificazione dell’autore delle presunte intimidazioni. Nel territorio del Vallo di Lauro risultano confiscati complessivamente 21 immobili e un’azienda riconducibili ai clan storicamente radicati nell’area. Parte dei beni è già stata trasferita al patrimonio comunale, mentre altri sono in fase di assegnazione con finalità sociali e pubbliche a enti, associazioni e cooperative. Un percorso che l’amministrazione comunale intende proseguire senza arretramenti, trasformando simboli del potere criminale in strumenti di utilità collettiva e inclusione sociale. Negli ultimi mesi, infatti, alcuni immobili confiscati sono stati destinati a progetti di accoglienza e sostegno per mamme con bambini e donne vittime di violenza. “Non mi faccio intimidire — ha dichiarato Bonfiglio — e andremo avanti sulla strada tracciata per costruire ogni giorno un territorio libero da ogni forma di violenza e sopraffazione”. L’episodio riaccende l’attenzione sul valore simbolico e concreto del riutilizzo sociale dei beni confiscati, spesso considerato uno degli strumenti più efficaci nella lotta alle mafie, ma anche uno dei fronti più esposti a pressioni e tentativi di condizionamento.
di Marco Iandolo

