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Acciaierie riluttanti a cooperare sugli aiuti all’indotto, dichiara il Ministro Urso

In ECONOMIA
Febbraio 17, 2024
Il Ministro delle Imprese e del made in Italy svela la mancanza di collaborazione delle Acciaierie e illustra il piano governativo per l'industria siderurgica nazionale.

L’odierno contesto industriale italiano si confronta con una notevole sfida riguardante il settore siderurgico, così come evidenziato dal Ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso. Durante un evento della Cgil a Bari, collegato in videoconferenza, il Ministro ha sollevato serie preoccupazioni riguardo alla scarsa collaborazione da parte delle Acciaierie in merito agli aiuti destinati alle imprese dell’indotto.

Il decreto legge posto in essere dal governo mira a sostenere le imprese che gravitano attorno al settore siderurgico, fornendo strumenti finanziari e supporto, ma, secondo le parole di Urso, le Acciaierie non hanno fornito dati adeguati dai propri database. Le informazioni rilasciate sono state definite parziali e insufficienti, in particolare per quanto riguarda la composizione dei debiti e la loro natura, creando così ostacoli per l’implementazione degli aiuti governativi volti alla tutela dell’indotto.

Non si tratta di un banale disguido, poiché quest’atteggiamento di chiusura impedisce di comprendere appieno la situazione delle imprese coinvolte, alcune delle quali già gravate dagli effetti di una lunga crisi e ora in cerca di supporto per poter ripartire.

In una dichiarazione che rivela anche un ampio respiro strategico, il Ministro Urso ha poi delineato il piano articolato del governo per il rilancio e la protezione del settore siderurgico, con una visione fortemente orientata alla sostenibilità e all’innovazione. Il progetto prevede la creazione di quattro poli produttivi principali: acciaierie green leader nell’innovazione europea, il rinnovato polo di Piombino con investimenti stranieri, il polo di Terni in programma di ricontrattazione e infine l’ex Ilva, la maggiore industria siderurgica d’Europa.

Questo piano rappresenta un impegno determinato da parte delle istituzioni a preservare e valorizzare l’infrastruttura industriale nazionale, sottolineando l’importanza strategica dell’industria siderurgica per il made in Italy. Con una tempestiva soluzione alla resistenza informativa delle acciaierie e l’applicazione condivisa del piano indicato dal Ministro, si potrebbe assistere a una rinascita e a un rafforzamento del settore, fondamentale per l’economia e l’occupazione del Paese.