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Huaweigate, il Parlamento europeo revoca l’immunità a Martusciello. De Meo resta protetto

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Giugno 16, 2026
Con 344 voti favorevoli, Strasburgo dà il via libera alla richiesta della magistratura belga nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte attività di lobbying illecite legate a Huawei. Salva l'immunità dell'eurodeputato Salvatore De Meo.

Il Parlamento europeo ha deciso di revocare l’immunità parlamentare a Fulvio Martusciello, capodelegazione di Forza Italia a Bruxelles, accogliendo la richiesta avanzata dalla procura federale del Belgio nell’ambito dell’inchiesta denominata “Huaweigate”, che punta a fare luce su presunti episodi di corruzione e interferenze nelle istituzioni comunitarie riconducibili agli interessi del colosso cinese delle telecomunicazioni Huawei.   La decisione è arrivata nel corso della sessione plenaria di Strasburgo, che ha approvato la revoca delle guarentigie parlamentari con 344 voti favorevoli, 234 contrari e 25 astensioni, confermando così il parere espresso lo scorso 3 giugno dalla Commissione Affari giuridici (Juri) dell’Eurocamera.  Il voto dell’Aula rappresenta un passaggio procedurale significativo, consentendo alle autorità giudiziarie belghe di proseguire le attività investigative senza le limitazioni derivanti dall’immunità parlamentare. La revoca, tuttavia, non costituisce in alcun modo un giudizio di colpevolezza, ma esclusivamente uno strumento che permette alla magistratura di svolgere pienamente il proprio lavoro.  Diversa la posizione di Salvatore De Meo, anch’egli esponente di Forza Italia. Il Parlamento europeo ha infatti deciso di mantenere la sua immunità, respingendo la richiesta di revoca avanzata nell’ambito dello stesso filone investigativo e seguendo anche in questo caso le indicazioni formulate dalla Commissione Juri.  La vicenda Huaweigate continua ad alimentare il dibattito politico europeo sulla trasparenza dei processi decisionali comunitari e sui meccanismi di controllo nei confronti delle attività di lobbying esercitate da grandi gruppi internazionali presso le istituzioni dell’Unione europea. Da parte sua, Fulvio Martusciello ha sempre respinto ogni addebito, ribadendo la propria totale estraneità ai fatti oggetto dell’indagine e dichiarando fiducia nell’operato della magistratura.  L’evoluzione dell’inchiesta sarà ora seguita con particolare attenzione, non solo per le possibili implicazioni giudiziarie sui soggetti coinvolti, ma anche per gli effetti politici che potrebbe determinare all’interno del Parlamento europeo e nel panorama politico italiano.

di Marco Iandolo