Il Museo del Sannio di Benevento si avvia a diventare un modello nazionale di accessibilità globale, capace di superare le barriere fisiche e cognitive e di offrire esperienze culturali realmente inclusive. Il nuovo assetto del museo punterà su percorsi sensoriali e immersivi, supportati da tecnologie digitali avanzate e dall’uso dell’Intelligenza Artificiale, per coinvolgere visitatori con diverse abilità. Il progetto è stato presentato da Massimo Osanna, direttore generale Musei del Ministero della Cultura, in occasione dell’apertura del cantiere di restauro visitabile dedicato alla collezione archeologica e alle opere del Santuario egizio. Una “rivoluzione” culturale che nasce da due anni di lavoro condiviso tra istituzioni, università ed esperti multidisciplinari di alto profilo scientifico. Dal prossimo mese di gennaio partirà la gara d’appalto. La prima tappa significativa è prevista per luglio 2026, con l’apertura della Pinacoteca alla Rocca dei Rettori, mentre entro il 2027 la Sezione Egizia tornerà nel polo museale di Piazza Santa Sofia. Un rientro di grande valore storico, legato all’importanza del culto della dea Iside in epoca romana imperiale. Entusiasmo per il progetto è stato espresso anche dal presidente della Provincia Nino Lombardi e dal sindaco di Benevento Clemente Mastella, che hanno definito il Museo del Sannio «uno scrigno straordinario di tremila anni di storia», destinato a diventare un punto di riferimento per la valorizzazione culturale del territorio.
di Mat. Lib.

