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Accordo Regione Fvg e Intesa Sanpaolo da 75 milioni per la cessione dei crediti fiscali

In ECONOMIA
Marzo 18, 2024

Un’innovativa operazione finanziaria si concretizza nel Friuli Venezia Giulia, dove la Regione e Intesa Sanpaolo Spa hanno sigillato un patto che promette di dare nuova liquidità al mercato dei crediti fiscali. Con un valore iniziale di 75 milioni di euro, l’accordo è finalizzato alla ri-cessione e all’acquisto dei crediti fiscali che si erano sino ad ora accumulati nelle disponibilità della Banca.

Questo patto è stato definito come il primo nel suo genere in Italia, secondo le parole del Governatore Fvg Massimiliano Fedriga, e rappresenta un esempio eccellente di collaborazione tra la sfera pubblica e quella privata per l’ottimizzazione delle risorse finanziarie in un contesto economico regionale.

La necessità di questo accordo è nata dalla saturazione registrata nel sistema dei crediti fiscali, un fenomeno che da oltre un anno ha visto imprese e privati cittadini alle prese con la difficoltà di utilizzare il Superbonus, il sistema di incentivi fiscali per interventi di riqualificazione energetica e sismica degli edifici. I crediti da tali incentivi, che si traducono in sgravi fiscali per chi ha effettuato gli interventi, nei fatti risultano spesso non facilmente convertibili in liquidità, causando così ingenti blocchi finanziari.

La soluzione identificata attraverso l’accordo mira a sbloccare la situazione: gli undici soggetti giuridici, tra cui spiccano nomi come Trieste airport Spa, Carnia industrial park, Friulia Spa, acquisiranno i crediti fiscali già in possesso di Intesa Sanpaolo. Questa iniziativa, presentata dopo una lettera d’intenti del 6 febbraio, vedrà la banca impegnarsi ulteriormente nell’acquisto di crediti fiscali da ulteriori imprese e cittadini, contribuendo così a generare una maggiore circolarità di risorse.

Come precisato dall’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, il meccanismo prevede che Intesa Sanpaolo ceda i crediti fiscali ai suddetti soggetti dopo aver stipulato contratti individuali con ciascuno di essi, liberando così quello che è stato definito un “cassetto fiscale” e attuando un reinvestimento.

L’attenzione ora si volta verso l’impatto che questa azione avrà sull’economia regionale. Le prospettive sono favorevoli, poiché ci si aspetta che l’accordo non solo migliorerà la liquidità delle aziende coinvolte, ma darà un impulso significativo all’intero tessuto economico del Friuli Venezia Giulia, rispondendo alle esigenze di molteplici interlocutori finanziari e del settore delle costruzioni in particolare.