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Addio a Giuseppe “Pippo” Marchioro, il calcio italiano perde un innovatore

In AVELLINO, CAMPANIA, CRONACA, REGIONI, SPORT
Agosto 06, 2026
È morto a 90 anni lo storico tecnico milanese: una vita tra campo e panchina, dalle maglie di Lecco e Milan alle imprese con il Cesena e alla scoperta del talento di Franco Baresi.

Il calcio italiano piange la scomparsa di Giuseppe “Pippo” Marchioro, protagonista di una lunga stagione del nostro pallone vissuta prima da calciatore e poi da allenatore. Il tecnico milanese, originario del quartiere Affori, è morto all’età di 90 anni, lasciando un ricordo profondo in chi ha attraversato con lui decenni di calcio professionistico.   Marchioro aveva conosciuto il calcio sul campo, indossando le maglie di numerose società italiane. Nel corso della sua carriera da giocatore aveva vestito, tra le altre, le casacche di Lecco, Milan, Parma, Pro Patria, Pro Vercelli, Varese, Catanzaro e Legnano, costruendo una solida esperienza che sarebbe poi diventata il punto di partenza per il suo percorso in panchina.  La seconda vita calcistica iniziò nel 1968, quando entrò nel mondo degli allenatori come vice al Monza. Da quel momento prese forma una lunga avventura durata quasi trent’anni, conclusa nel 1997 alla guida della Triestina. Un percorso caratterizzato da idee innovative e da una visione del gioco che, negli anni Settanta, lo rese uno dei tecnici più moderni del panorama italiano.  Il momento più importante della sua carriera arrivò sulla panchina del Cesena. Marchioro guidò il club romagnolo alla prima storica promozione in Serie A e, nella stagione successiva, alla conquista di una memorabile qualificazione alla Coppa UEFA, un risultato che rappresentò una delle pagine più belle della storia della società.  Nel campionato 1976/1977 fu chiamato alla guida del Milan, esperienza nella quale dimostrò anche grande attenzione per la crescita dei giovani. Fu proprio in quel periodo che intuì le qualità di un giovanissimo Franco Baresi, destinato poi a diventare una bandiera rossonera e uno dei più grandi difensori della storia del calcio italiano grazie anche alla successiva valorizzazione sotto la guida di Nils Liedholm. Marchioro ebbe anche un’esperienza sulla panchina dell’Avellino nella stagione 1982/1983. Rimase alla guida degli irpini per le prime cinque giornate di campionato, ottenendo una vittoria, un pareggio e tre sconfitte, prima di essere sostituito da Fernando Veneranda. Con la scomparsa di Giuseppe “Pippo” Marchioro se ne va un uomo di calcio appartenente a una generazione capace di coniugare competenza, intuizione e passione. Un allenatore che ha saputo lasciare il segno non soltanto attraverso i risultati, ma anche per la capacità di guardare avanti e riconoscere il talento prima degli altri.

di Mat. Lib.