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Addio a Mauro Bene, Storica Colonna di Repubblica

In POLITICA
Marzo 19, 2024

La comunità giornalistica italiana è in lutto per la scomparsa di Mauro Bene, figura emblematica del giornalismo italiano e pilastro fondamentale nella storia del quotidiano Repubblica. Bene è venuto a mancare a Roma all’età di 71 anni, lasciando un’eredità professionale di rilievo e un vuoto profondo tra colleghi, lettori e tutti coloro che hanno potuto apprezzare il suo lavoro.

Nato a Roma, Bene entrò a far parte del gruppo Espresso in giovanissima età e si distinse rapidamente per il suo talento e la sua passione per il mestiere di giornalista. La sua carriera prese una svolta determinante nel 1976, quando Eugenio Scalfari lo selezionò per entrare a far parte della squadra di giovani promesse impegnate nel lancio di un nuovo progetto editoriale che avrebbe fatto storia: il quotidiano Repubblica. Da allora, il contributo di Mauro Bene alla testata è stato ininterrotto e cruciale, a partire dal suo primo numero, apparso in edicola il 14 gennaio 1976.

Durante la sua lunga carriera presso Repubblica, Bene ha ricoperto diverse mansioni, dimostrando versatilità e competenza. Ha operato come redattore politico, capocronista, caporedattore centrale, e infine ha assunto il ruolo di vicedirettore, prima al fianco dello stesso Scalfari e poi sotto la direzione di Ezio Mauro. Il suo impegno e le sue intuizioni giornalistiche hanno contribuito a far crescere il giornale, trasformandolo in uno dei punti di riferimento dell’informazione in Italia.

L’esperienza e la saggezza professionale di Bene lo hanno portato poi a dirigere l’agenzia di stampa Agl, incarico che ha ricoperto da febbraio 2010 fino a ottobre 2012. Anche qui la sua leadership ha lasciato un segno importante, contribuendo al progresso e all’innovazione nel campo dell’informazione giornalistica.

I colleghi di Mauro Bene lo descrivono come un giornalista di grande etica e rigore professionale, un mentore per le giovani generazioni e un esempio di dedizione al lavoro. La scomparsa di una figura del suo calibro è un duro colpo per il mondo dell’editoria e del giornalismo, settore nel quale ha lasciato un’impronta indelebile.

Oggi il mondo dell’informazione piange la perdita di un professionista esemplare, un uomo che ha dedicato la sua vita a raccontare la realtà con onestà e profondità. Mauro Bene lascia dietro di sé non solo un patrimonio di notizie e reportage che hanno arricchito il panorama giornalistico italiano, ma anche un modello di integrità e passione per le generazioni a venire. La sua memoria resterà viva nelle pagine che ha saputo scrivere con maestria e nelle lezioni di giornalismo che ha trasmesso a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di lavorare al suo fianco.