Un intervento di soccorso trasformato in un episodio di violenza. È accaduto nella notte a Santa Maria la Carità, dove i Vigili del Fuoco del distaccamento di Castellammare di Stabia sono stati aggrediti mentre erano impegnati nelle operazioni di spegnimento di un incendio. A esprimere immediata e ferma condanna è stato il sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha manifestato “la più profonda solidarietà, a nome mio e dell’intera Città Metropolitana di Napoli”, nei confronti del personale coinvolto. “L’aggressione subita dal personale intervenuto è un atto vile che colpisce non solo dei lavoratori esemplari, ma un presidio fondamentale di legalità e sicurezza per tutto il territorio”, ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando la gravità di un gesto che va ben oltre il singolo episodio. I pompieri stavano svolgendo il proprio dovere, intervenendo per domare un incendio e garantire la sicurezza dei cittadini, quando sono stati fatti oggetto di un’aggressione definita “inaudita e ingiustificabile”. Alcuni agenti sono stati medicati in pronto soccorso a seguito delle ferite riportate. Il sindaco ha inoltre espresso fiducia nell’operato della Magistratura, auspicando che vengano individuati rapidamente i responsabili e applicate le conseguenti misure. Un passaggio che evidenzia la volontà delle istituzioni di non lasciare impunito un episodio che mina il senso civico e il rispetto per chi opera quotidianamente al servizio della collettività. Nel suo messaggio, Manfredi ha infine rivolto agli agenti feriti gli auguri di una pronta guarigione e un sentito ringraziamento per “il coraggio, l’umanità e la dedizione che da sempre il Corpo dei Vigili del Fuoco manifesta, non solo a Napoli ma in tutto il Paese”. Un episodio che riaccende i riflettori sul tema della sicurezza degli operatori del soccorso, troppo spesso esposti a rischi che vanno oltre le emergenze per cui sono chiamati a intervenire.
di Marco Iandolo

