
di Valeria Santurelli – Non poteva scegliere una cornice migliore: Napoli, a Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, per inaugurare il primo dei tre appuntamenti con la sua arte. Il genius loci penetra l’arte di Marius, con un linguaggio comunicativo che riesce ad arrivare ad ogni generazione. Interessante esposizione al Keste’ dove le sue, le nostre fragilità diventano forza dirompente. Mario Di Vito costruisce la sua personalità di giovane adulto ma il cuore resta bambino. È e resta vero. L’immagine serve a rappresentarsi, mettere a nudo le emozioni, cercare di razionalizzarle, di mettere in ordine, darle un significato comprensibile ma che resta evocativo. Tanti autoritratti, mai narcisistici, sono memoria della vulnerabilità e delle esperienze vissute, immersi uno spazio di ascolto. Il mare. Tempesta in apparente calma. Lo sguardo malinconico sempre vigile ma anche ironico sul mondo. Il vuoto come proiezione di differenti noi. Questo sono io, ma tu chi sei? Cosa vorresti essere? Cosa vedi? Cosa vuoi vedere? Grazie Marius… a presto.
Prossimi appuntamenti:
Mercoledì 7 ottobre ore 19.00 – Live Painting
Mercoledì 15 ottobre ore 19.00 – Finissage









