
È partita ufficialmente nel Sannio la realizzazione della galleria idrica di sette chilometri che collegherà la diga di Campolattaro al nuovo potabilizzatore di Ponte. L’opera, attesa da decenni, consentirà di utilizzare finalmente l’acqua dell’invaso per scopi potabili e irrigui, a beneficio di cittadini e agricoltura. Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che si sono stretti la mano per dare simbolicamente il via ai lavori. Presenti anche il sindaco di Ponte, Alessandro Caporaso, e il presidente della Provincia di Benevento, Nino Lombardi, che hanno richiamato la necessità di sinergia istituzionale per lo sviluppo del territorio. L’investimento complessivo è di 750 milioni di euro, finanziati congiuntamente da Governo e Regione. I tecnici hanno spiegato che la galleria sarà scavata con una TBM, la maxi macchina che da oggi entrerà in funzione. La conclusione dei lavori è prevista entro il 2027, quando l’acqua della diga – costruita nel 1993 ma mai utilizzata – potrà finalmente arrivare nelle case e nei campi. “Quest’opera è simbolo del rilancio del Sud, dimostra che con la collaborazione si possono raggiungere traguardi straordinari”, ha sottolineato De Luca. Salvini ha ribattuto: “È la più grande opera idrica del Mezzogiorno, cambierà la vita di migliaia di cittadini e aziende agricole. Nel 2027 si apriranno finalmente i rubinetti”. Un’infrastruttura strategica, che oltre a garantire risorse idriche al territorio, rappresenta anche una spinta occupazionale. “Tra opere aperte e cantierizzate – ha ricordato Salvini – il ministero gestisce 204 miliardi di euro, di cui 25 in Campania: migliaia di posti di lavoro per il Sud”.
di Marco Iandolo


