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Alleanze e Innovazione per la Sicurezza Alimentare e la Sanità in Africa

In POLITICA
Agosto 22, 2024

Nel contesto del rinomato Meeting di Rimini, un pannello dedicato ha aperto le porte a un tema di avvincente attualità e rilevanza: “Alimentazione e salute in Africa: un binomio necessario”. La sessione ha visto la partecipazione di eminenti figure del panorama internazionale e nazionale, e ha sollevato questioni fondamentali nella lotta contro le malattie non trasmissibili nel continente africano.

Biagio Di Terlizzi, direttore aggiunto del CIHEAM di Bari, ha introdotto la discussione evidenziando l’impegno dell’Italia nel promuovere un’agricoltura congiunta a una nutrizione salutare come pilastri per la prevenzione di malattie quali il diabete e l’ipertensione. La sicurezza alimentare, secondo Di Terlizzi, rappresenta una priorità strategica per la cooperazione italiana, intenta a ricuperare e valorizzare colture e specie agricole autoctone del continente africano, spesso trascurate ma essenziali per l’autosufficienza e la salute delle comunità locali.

Daniela Fatarella, direttrice generale di Save The Children Italia, ha sollevato un punto critico riguardante l’incidenza dei cambiamenti climatici, delle crisi economiche e dei conflitti sulle possibilità per le comunità africane di accedere a una dieta equilibrata e nutriente. Ha messo in luce la dualità della malnutrizione, con un riscontro preoccupante di casi di sovrappeso contrapposti a situazioni di sottoalimentazione, specialmente tra i bambini. La sua organizzazione si dedica attivamente alla creazione di orti familiari, promuovendo la sostenibilità e l’autosufficienza alimentare.

Dante Carraro, direttore della ONG Medici con l’Africa Cuamm, ha enfatizzato l’importanza di centri sanitari come fulcri comunitari che non solo offrono cure mediche, ma anche educazione alimentare e promozione di stili di vita sani. Carraro ha illustrato come la sua organizzazione sia impegnata nel supporto di 21 ospedali nel continente, luoghi divenuti essenziali per la prevenzione e il trattamento delle malattie non trasmissibili.

La sessione è stata arricchita dalla testimonianza del medico tanzaniano Bernard Kakala, il quale ha descritto la sfida della sensibilizzazione: molte comunità non sono ancora pienamente consapevoli delle malattie non trasmissibili, né dei modi per prevenirle. Kakala ha ribadito l’importanza di un approccio integrato che combinasse interventi medici e miglioramenti nutrizionali per combattere efficacemente queste patologie.

Concludendo il dibattito, Di Terlizzi ha riaffermato l’importanza di un approccio collaborativo. Ha citato il Piano Mattei, promosso dal Ministero degli Esteri e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che include tra i suoi pilastri principali l’agricoltura e la salute. Questo piano rappresenta un esempio di come le iniziative italiane possano integrarsi efficacemente nelle strategie di sviluppo africane, prospettando un futuro in cui la cooperazione internazionale possa effettivamente tradursi in risultati tangibili e duraturi.

La sessione di Rimini, così densa di spunti e di visione, ha offerto non solo un ritratto della situazione attuale, ma anche una direzione promettente per l’avvenire delle politiche di cooperazione in Africa. Nel dibattito si è chiaramente delineata l’indispensabilità di un’alleanza tra competenze agricole e sanitarie, sottolineando l’urgenza e l’importanza di un impegno internazionale concertato e sensibile alle realtà locali.