È in un clima di attesa e concentrazione che si è svolta la conferenza stampa del Real Madrid alla vigilia del ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Alla guida dei Blancos, Carlo Ancelotti ha preferito non scendere in campo nelle polemiche arbitrali, scelta che emerge chiaramente dalle sue recenti dichiarazioni.
Il tecnico italiano, interrogato sulla prestazione dell’arbitro Davide Massa nell’imminente sfida europea contro il Lipsia, non ha lasciato margine a speculazioni: “Non mi piace pensare all’arbitro prima di una partita. E neanche dopo”. Ancelotti ha quindi volutamente evitato di collegarsi alle controversie legate alla partita tra il Valencia e il Real Madrid, durante la quale le decisioni arbitrali hanno suscitato notevoli dibattiti. Un atteggiamento di distacco che denota la sua volontà di mantenere la squadra focalizzata unicamente sull’obiettivo sportivo.
L’espulsione di un giocatore nell’incontro già menzionato, nonché le proteste susseguenti, avrebbero potuto aprire un varco al commento, ma Ancelotti ha tenuto la barra dritta: “L’espulsione è stata causata da un po’ di frustrazione ma il giocatore non ha rivolto insulti a nessuno”. In questa occasione, ha anche preferito non esprimersi sull’eventualità che gli arbitri debbano fornire spiegazioni dopo le partite, un punto che ha sollevato discussioni tra addetti ai lavori e appassionati.
Ancelotti ha poi rivolto l’intera sua attenzione alla sfida contro il Lipsia. Nonostante il vantaggio di 1-0 ottenuto dal Real Madrid nell’incontro di andata in Germania, il tecnico richiede ai suoi pieno impegno: “Dobbiamo tirar fuori la versione migliore di noi, il confronto non è chiuso perché il Lipsia è pericoloso”. Emerge quindi la consapevolezza di una partita che non ammette cali di tensione, poiché ogni momento può rivelarsi decisivo per procedere in una competizione cara al club.
A chiusura di conferenza, Ancelotti ha risposto anche alle domande sul suo futuro, confermando il forte legame con il club madrileno: “Il lavoro mi piace molto, soprattutto qui, al Real Madrid”. Pur sottolineando come le pressioni a cui è soggetto lo portino a vivere il suo ruolo più nel segno della sofferenza che della gioia, ha evidenziato come l’ambiente circostante incida sul suo stato d’animo, ponendo l’accento su quanto le emozioni dello staff e dei giocatori influenzino anche lui personalmente. Ancelotti si appresta quindi ad affrontare la prossima sfida consapevole delle pressioni ma determinato a continuare il suo percorso al Real Madrid, puntando alla vittoria in ogni competizione.
