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Angri, campagna elettorale entra nel vivo: volti nuovi e ritorni eccellenti

In CAMPANIA, POLITICA, SALERNO
Aprile 12, 2026
Tra attivismo sul territorio, ipotesi di ballottaggio e richiesta di discontinuità, si delineano i primi equilibri della sfida amministrativa.

La campagna elettorale ad Angri, in provincia di Salerno,  inizia a prendere forma tra nuove presenze, ritorni sulla scena politica e una crescente attenzione ai problemi concreti della città. In questa fase iniziale, a distinguersi per dinamismo è Massimiliano Mazzola, che ha avviato un’intensa attività di ascolto del territorio, raccogliendo segnalazioni e proposte direttamente dai cittadini attraverso la sua sede elettorale. Un approccio pratico, orientato a costruire consenso partendo dalle criticità quotidiane. A rompere l’immobilismo percepito dopo anni di amministrazione Ferraioli è stato però Bruno Cirillo. L’avvocato angrese è tornato protagonista con una presenza costante tra la gente, affrontando anche questioni rimaste a lungo irrisolte. La sua figura è considerata concreta e autorevole, anche se restano ancora da definire con chiarezza ruolo e prospettive politiche. Tra i candidati emergenti si fa spazio Alfonso Scoppa, giovane e attento in particolare alle tematiche ambientali. Il suo obiettivo sembra essere il raggiungimento del ballottaggio, scenario che potrebbe aprire a sviluppi inediti. Non si esclude, infatti, un possibile confronto diretto con Pasquale Mauri, al ritorno in quella che appare come una sfida decisiva, forte di un consenso radicato e trasversale. Nel frattempo, tra i cittadini cresce la richiesta di una netta discontinuità rispetto al passato. Le criticità urbanistiche, sociali ed economiche, unite alla percezione di insicurezza, rappresentano nodi urgenti da affrontare con interventi concreti.  In questo contesto si inserisce anche la candidatura di Maddalena Pepe, espressione della maggioranza uscente. Per lei la sfida è particolarmente complessa: ricostruire credibilità e rilanciare un’azione amministrativa dopo undici anni di governo cittadino. Un percorso in salita, in un clima che chiede risposte nuove e un cambio di passo deciso.

di Marco Iandolo

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