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Aree interne al centro, da Avellino parte la sfida per il rilancio

In AVELLINO, CAMPANIA, POLITICA
Febbraio 22, 2026
Istituzioni, imprese e società civile a confronto al Carcere Borbonico: “Basta periferie, servono visione, investimenti e continuità”.

Ampia partecipazione e dibattito serrato per l’incontro pubblico dal titolo “Aree interne al centro”, promosso da Noi di Centro e ospitato nella Sala De Mita del Complesso Monumentale Carcere Borbonico, nel cuore di Avellino. Un appuntamento che ha acceso i riflettori sulle prospettive di sviluppo delle aree interne della Campania, tra criticità strutturali, spopolamento, carenze infrastrutturali e nuove opportunità legate a innovazione, agricoltura e servizi territoriali.

L’appello: riportare i territori al centro dell’agenda politica

Ad aprire i lavori è stato il Coordinatore regionale di Noi di Centro, Pasquale Giuditta, che ha ribadito la necessità di rimettere i territori lontani dai grandi poli urbani al centro dell’agenda politica regionale e nazionale. Nel corso del confronto si sono alternati gli interventi di Raffaele Cipriani, coordinatore provinciale del movimento, Gerardo Capozza, presidente della Fondazione Sistema Irpinia, e Carlo Iannace, direttore della Breast Unit dell’A.O.R.N. San Giuseppe Moscati, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza di rafforzare la sanità territoriale come presidio fondamentale contro lo spopolamento. Presente anche Clemente Mastella, presidente nazionale di Noi di Centro e sindaco di Benevento, che ha sottolineato la necessità di una visione politica capace di superare logiche emergenziali e frammentarie.

Il mondo produttivo: “Servono infrastrutture e strategie di lungo periodo”

A testimoniare l’attenzione del tessuto economico verso il tema, l’intervento della presidente provinciale di Coldiretti, che ha evidenziato l’urgenza di sostenere le imprese agricole e le filiere locali, valorizzando le eccellenze del territorio. Anche rappresentanti di industrie irpine hanno posto l’accento sulla necessità di infrastrutture moderne, politiche di incentivazione mirate e una programmazione stabile e continuativa per garantire competitività e occupazione.

Serluca: “Serve serietà, visione e continuità”

Particolarmente significativo l’intervento dell’Assessore regionale all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca, che ha tracciato una linea chiara: “Parlare di aree interne significa assumersi una grande responsabilità. Le criticità sono molte e complesse: pensare che esista una soluzione semplice e immediata sarebbe superficiale. Serve invece serietà, visione e continuità. Dobbiamo difendere, sostenere e valorizzare le nostre tradizioni, le nostre eccellenze agricole, le nostre radici. È proprio da qui che può nascere un nuovo futuro fatto di sviluppo, lavoro e opportunità per i giovani. La Regione e l’Assessorato all’Agricoltura sono chiamati a mettere in campo progetti concreti e una strategia chiara in vista della prossima programmazione. Io ci sono”. Un impegno che guarda alla prossima fase di programmazione regionale con l’obiettivo di rafforzare imprese agricole, filiere locali e servizi nei territori rurali.

Dalle periferie ai motori di sviluppo

Tra i temi affrontati nel corso dell’incontro: il potenziamento dei servizi essenziali, la sanità territoriale, le politiche giovanili, le infrastrutture e la valorizzazione delle eccellenze locali. Dal confronto è emersa una volontà condivisa: costruire una strategia di lungo periodo fondata sulla collaborazione tra istituzioni, amministratori locali, mondo produttivo e società civile. Il messaggio lanciato da Avellino è chiaro: le aree interne non devono più essere considerate marginali, ma motori di sviluppo e risorse strategiche per l’intera regione. L’appuntamento rappresenta un primo passo di un percorso che proseguirà nei prossimi mesi con nuovi momenti di confronto sul territorio, nella consapevolezza che il rilancio dell’Irpinia e delle aree interne campane non può più attendere.

di Marco Iandolo