Arriva il via libera dell’Inps alle domande per ottenere gli incentivi alle assunzioni previsti dal cosiddetto “Decreto Primo Maggio“. Con la pubblicazione di tre specifici messaggi, l’Istituto ha infatti reso operative le procedure che consentono ai datori di lavoro di accedere alle agevolazioni contributive destinate a favorire l’occupazione di giovani, donne e lavoratori residenti nelle aree svantaggiate del Paese. Le richieste possono essere presentate attraverso il Portale delle Agevolazioni dell’Inps, utilizzando le consuete credenziali di accesso digitale, tra cui Spid, Carta d’Identità Elettronica e Carta Nazionale dei Servizi. Tra le misure più attese figura il Bonus Giovani, rivolto alle imprese che assumono a tempo indeterminato lavoratori under 35. L’incentivo prevede l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro i limiti stabiliti dalla normativa vigente, con l’obiettivo di favorire l’ingresso stabile dei giovani nel mercato del lavoro. Spazio anche al Bonus Donne, destinato alle assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici che si trovano in particolari condizioni di svantaggio occupazionale. L’agevolazione consiste in un esonero contributivo totale che può raggiungere fino a 650 euro mensili, importo che sale fino a 800 euro per le assunzioni effettuate nelle regioni comprese nella Zona Economica Speciale (ZES) unica del Mezzogiorno e in presenza dei requisiti previsti. Il terzo incentivo riguarda invece il Bonus ZES, dedicato alle piccole imprese con un massimo di dieci dipendenti che assumono personale non dirigente residente nelle aree economicamente svantaggiate. La misura punta a sostenere lo sviluppo occupazionale nel Sud Italia, favorendo l’inserimento lavorativo di persone con almeno 35 anni di età e in stato di disoccupazione da almeno 24 mesi. Gli incentivi prevedono, in generale, un esonero del 100% dei contributi previdenziali dovuti dai datori di lavoro, con esclusione dei premi Inail e nel rispetto dei limiti temporali e degli importi massimi fissati dalla disciplina di riferimento. L’avvio delle procedure operative rappresenta un passaggio fondamentale per rendere effettivamente utilizzabili le agevolazioni introdotte dal Governo con l’obiettivo di sostenere l’occupazione stabile e incentivare l’inclusione nel mercato del lavoro delle categorie maggiormente esposte alle difficoltà occupazionali. I datori di lavoro interessati sono quindi chiamati a verificare attentamente i requisiti richiesti per ciascuna misura e a presentare le domande nei tempi previsti, così da poter beneficiare degli sgravi contributivi disponibili per tutto il 2026.
di Fausto Sacco

