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Avellino, Airoma saluta la città: “Un ufficio solido, la giustizia continuerà il suo percorso”.

In AVELLINO, CAMPANIA
Gennaio 13, 2026
Il Procuratore della Repubblica lascia la guida della Procura irpina per assumere l’incarico a Napoli Nord. Giovedì l’ultimo incontro pubblico al Polo Giovani.

Sarà un saluto carico di significato quello che il Procuratore della Repubblica di Avellino, Domenico Airoma, rivolgerà alla città giovedì 15 gennaio alle ore 11:00, presso il Polo Giovani. Un appuntamento che segna la conclusione di un percorso istituzionale importante e l’inizio di una nuova fase professionale, con l’imminente assunzione dell’incarico presso la Procura di Napoli Nord. Nel corso della sua ultima uscita pubblica, Airoma aveva voluto rassicurare cittadini e operatori del diritto sullo stato di salute dell’ufficio giudiziario irpino, sottolineando di lasciare una Procura organizzata, efficiente e pronta ad affrontare le sfide future. Parole che hanno tracciato un bilancio chiaro del lavoro svolto e che pongono l’accento sulla continuità dell’azione processuale, elemento centrale per garantire stabilità e fiducia nel sistema giudiziario.  Un passaggio di testimone che avviene in un momento di rinnovamento: il Procuratore aveva infatti evidenziato la presenza di un pool di magistrati ringiovanito, rafforzato dall’ingresso di nuovi sostituti procuratori, capaci di assicurare dinamismo, competenza e prosecuzione delle strategie investigative avviate negli ultimi anni. Il saluto di giovedì rappresenterà dunque non solo un commiato formale, ma anche un’occasione per ripercorrere un’esperienza segnata da impegno istituzionale e attenzione al territorio. Un momento di confronto con la comunità, prima di assumere un incarico di grande responsabilità in uno degli uffici giudiziari più complessi del Paese.   Avellino si prepara così a salutare un magistrato che ha lasciato un’impronta nel segno della solidità e della programmazione, con la consapevolezza che il lavoro svolto potrà continuare su basi già ben strutturate.

di Marco Iandolo