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Avellino, al Caffè Solidale “Hope” il convegno per la Giornata della Memoria

In APPUNTAMENTI, AVELLINO, CAMPANIA
Gennaio 26, 2026
Domani 27 gennaio alle 17.30 l’iniziativa promossa da “Avellino per il Mondo”: si parlerà degli internati ebrei in Irpinia e del ruolo della stampa italiana durante la Shoah.

La città si prepara a celebrare la Giornata della Memoria con un momento di riflessione e approfondimento storico. Domani, martedì 27 gennaio alle ore 17.30, presso il Caffè Solidale “Hope”, si terrà un convegno dedicato al ricordo delle vittime della Shoah e alla memoria delle persecuzioni razziali. L’evento è promosso dall’APS “Avellino per il Mondo” e sarà moderato dal giornalista e scrittore Gianluca Amatucci. Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali di Elvira Napoletano, vicepresidente dell’associazione organizzatrice.  Il primo intervento sarà affidato a Giovanni Marino, presidente dell’Associazione culturale “La Casa di Giuseppe Casciaro”, che relazionerà sul tema “Ebrei italiani e stranieri internati di Avellino”. Marino presenterà anche il volume “La libertà negata” e racconterà l’esperienza di alcuni studenti in visita all’Archivio di Stato, dove è stato realizzato un dossier sugli internati militari italiani. Tra le testimonianze, anche la storia di un bambino di 9 anni vissuto a Ospedaletto d’Alpinolo, simbolo di una memoria che passa anche attraverso i piccoli centri.  A seguire, Gianluca Amatucci interverrà con una relazione dal titolo “La stampa italiana e la Shoah”, soffermandosi sul ruolo dei giornali durante il periodo delle leggi razziali, con particolare attenzione alla stampa irpina dell’epoca. Il suo intervento analizzerà la condizione degli ebrei in Italia prima e durante la Seconda guerra mondiale, fino al dopoguerra e agli anni Sessanta. L’incontro si concluderà con un dibattito aperto al pubblico, per condividere riflessioni e mantenere viva la memoria.  Un appuntamento importante per Avellino, che sceglie di ricordare attraverso la conoscenza, il confronto e la storia locale, perché – come insegna la Memoria – ciò che è stato non venga mai dimenticato.

di Mat. Lib.