Ad Avellino si riapre il confronto politico in vista delle prossime elezioni amministrative, con un appello forte all’unità rivolto alle forze del cosiddetto “Campo Largo”. A lanciarlo sono diverse realtà politiche e civiche di area socialista, liberale e riformista, Partito Socialista, +EUROPA, Radicali Italiani, ORA!, Tempi Nuovi – Popolari Uniti e I Cittadini in Movimento, che individuano nella candidatura dell’imprenditore Walter Giordano la possibile sintesi per superare una fase di profonda instabilità. Nel documento diffuso, i firmatari parlano apertamente di “emergenza democratica”, ricordando come negli ultimi anni il capoluogo irpino sia stato segnato da ripetute crisi amministrative e commissariamenti. Una condizione che, secondo i promotori, ha favorito personalismi e frammentazione, impedendo la costruzione di una visione condivisa per lo sviluppo della città. Da qui la necessità di un cambio di passo: meno divisioni interne e più concretezza. Il “Campo Largo”, si legge, è oggi davanti a un bivio decisivo: restare bloccato in logiche di partito o costruire un progetto unitario credibile. In questo contesto si inserisce la proposta di Walter Giordano, figura espressione della società civile, indicata come elemento di equilibrio capace di tenere insieme le diverse anime della coalizione. La sua candidatura, sottolineano i sostenitori, rappresenta un valore proprio perché non legata a dinamiche partitiche tradizionali, ma radicata nel territorio e nel lavoro sociale. L’appello è chiaro: convergere su un nome condiviso per restituire centralità alla città e affrontare le sfide più urgenti, a partire dal calo demografico e dal rilancio del ruolo di Avellino come capoluogo di riferimento per l’intera provincia. “Non serve un salvatore – concludono i firmatari – ma un metodo, un progetto e una volontà collettiva”. Un messaggio che punta a ricompattare il fronte progressista e a riaprire una prospettiva politica dopo anni di instabilità.
di Marco Iandolo

