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Avellino, D’Eramo in Irpinia, messaggio alla UE e apertura agli USA: “Sì al confronto, no alla burocrazia che blocca le imprese”.

In AVELLINO, CAMPANIA, IN EVIDENZA, POLITICA
Luglio 11, 2025
Morano: “La Lega vuole essere il partito che ascolta i territori e porta la voce delle imprese ai tavoli decisionali”.

Una visita dal forte contenuto politico quella del sottosegretario all’Agricoltura Luigi D’Eramo nel pomeriggio di ieri in Irpinia. Non solo un incontro con il mondo agricolo locale, ma anche un chiaro messaggio all’Europa e all’agenda commerciale del Governo: meno burocrazia, più attenzione ai territori e dialogo strategico con gli Stati Uniti per evitare i dazi.  “Cercheremo il miglior accordo possibile per evitare i dazi. Gli USA sono un partner imprescindibile”, ha affermato D’Eramo durante il confronto con i rappresentanti dei consorzi agricoli presso la sede del Consorzio di Tutela Vini di Avellino.   Ad accompagnarlo nel tour irpino Sabino Morano, vice commissario della Lega irpina, a sottolineare il radicamento sempre più strutturato del partito sul territorio.   Presenti all’incontro anche Teresa Bruno, presidente del Consorzio, e Francesco Pionati, figura di riferimento della politica locale e nazionale, che ha contribuito ad animare il dibattito sull’identità produttiva dell’Irpinia e sulle sue prospettive economiche.   Il sottosegretario ha parlato chiaro: il comparto agroalimentare – vino, olio, castagne e marroni – non può più essere ostaggio di una macchina burocratica lenta e farraginosa.  “L’Europa deve tagliare i costi della burocrazia. Ogni vincolo in più è una zavorra per le nostre aziende. Le eccellenze italiane vanno protette e sostenute, non ingabbiate nei meandri normativi”.   Parole che si inseriscono in un clima di crescente tensione tra produttori e istituzioni comunitarie, in particolare su temi come i vincoli ambientali, la sostenibilità imposta dall’alto e le politiche commerciali con i Paesi extra-UE. La visita di D’Eramo rientra in una strategia più ampia della Lega, che punta a rafforzare la propria presenza nel Mezzogiorno e a costruire un rapporto diretto con categorie storicamente lontane dal centrodestra, come quella degli artigiani e degli agricoltori.  “La Lega vuole essere il partito che ascolta i territori e porta la voce delle imprese ai tavoli decisionali”, ha sottolineato Morano. “Non bastano le misure spot, serve una visione di lungo periodo per il Sud e per chi produce valore reale”.  Con lo stanziamento di 89 milioni di euro per la promozione dell’Ocm Vino nei mercati terzi, il Governo – ha ricordato D’Eramo – ha già dato segnali concreti. Ma l’obiettivo è chiaro: far sì che questi fondi arrivino davvero alle imprese, senza ostacoli né sprechi.  La giornata di ieri ha confermato come l’Irpinia, terra di eccellenze ma anche di fragilità strutturali, rappresenti un laboratorio politico cruciale per le dinamiche regionali e nazionali. Il rapporto tra territori, filiere produttive e governo centrale resta uno dei nodi su cui si giocheranno le prossime sfide politiche – non solo in Campania, ma in tutto il Paese.

di Marco Iandolo