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Avellino, fondi PNRR, finanziati diciannove comuni in provincia.

In ATTUALITA', AVELLINO, CAMPANIA, IN EVIDENZA
Ottobre 18, 2024
Il sindaco di Montefredane, Ciro Aquino, che ha ringraziato con una missiva il ministro, Giuseppe Valditara, per l’attenzione dimostrata verso la provincia di Avellino.
Ciro Aquino, sindaco di Montefredane.

Ammessi a finanziamento 19 comuni della provincia di Avellino che avevano partecipato all’avviso pubblico n. 104609 del 29 luglio 2024 che si inserisce nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza – Missione 4 – Istruzione e Ricerca – Componente 1 – Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università – Investimento 1.2: “Piano di estensione del tempo pieno e mense”. Con tale avviso emanato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito si intende finanziare l’estensione del tempo pieno scolastico per ampliare l’offerta formativa delle scuole e rendere le stesse sempre più aperte al territorio, anche oltre l’orario scolastico, e accogliere le necessità di conciliare la vita personale e lavorativa delle famiglie. Ecco i comuni finanziati: Mirabella Eclano 359.763,18; Grottaminarda 621.984,48; Melito Irpino 297.515,00; Volturara Irpina 475.000,00; Avella 875.500,00; Aiello del Sabato 330.114,00; Taurano 130.500,00; Lauro 824.621,84, Sperone 600.000,00; Montella 495.000,00; Paternopoli 440.000,00; Calitri 367.236,00; Monteverde 286.335,00; Torre Le Nocelle 653.516,00; Cesinali 568.800,00; Gesualdo 645.000,00; Montefredane 404.400,00; Conza della Campania 449.803,20; Santo Stefano del Sole 475.000,00. La provincia di Avellino, dunque, è stata finanziata per un totale di € 9.299.588,7 da parte del ministero della Pubblica Istruzione e del Merito. Soddisfazione è stata espressa in particolare dal sindaco di Montefredane, Ciro Aquino, che ha ringraziato con una missiva il ministro, Giuseppe Valditara, per l’attenzione dimostrata verso la provincia di Avellino, esortandolo a ricercare ulteriori risorse Pnrr per la riqualificazione e messa in sicurezza delle scuole nei piccoli comuni delle aree interne del Mezzogiorno talvolta penalizzate nelle graduatorie dei bandi regionali di finanziamento in quanto all’esigua popolazione scolastica.

dalla redazione