Torna al centro del dibattito il futuro delle aree interne della Campania, con particolare attenzione all’Irpinia e alle strategie necessarie per contrastare spopolamento, marginalità e crisi dei servizi. Domani mattina, alle ore 11.30, la chiesa di San Giacomo Apostolo di Sant’Angelo a Scala ospiterà un importante momento di confronto tra istituzioni, mondo accademico e amministratori locali. L’iniziativa nasce attorno alla presentazione del volume “Territori interni”, pubblicazione promossa dall’Ente regionale Parco del Partenio e curata dalla professoressa Anna Maria Zaccaria dell’Università Federico II di Napoli e dalla museologa e progettista dei beni culturali Luisa Bocciero. Dopo il confronto istituzionale ospitato nei giorni scorsi presso il Consiglio regionale della Campania, il dibattito si sposta dunque nel cuore dell’Irpinia per approfondire temi centrali per il rilancio delle aree interne: sviluppo sostenibile, turismo esperienziale, valorizzazione ambientale e nuove forme di resilienza territoriale. Al tavolo prenderanno parte il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Maurizio Petracca, il presidente del Parco del Partenio Francesco Iovino, il direttore delle Biblioteche statali di Montevergine e Cava Padre Carmine Allegretti e il professor Giovanni De Feo dell’Università di Salerno. I saluti istituzionali saranno affidati ai sindaci di Sant’Angelo a Scala, Carmine De Fazio, e di Capriglia Irpina, Nunziante Picariello. Il volume affronta in maniera articolata il tema delle aree interne, proponendo strumenti di analisi, esperienze concrete e buone pratiche. Dalla Strategia Nazionale per le Aree Interne alle prospettive del turismo sostenibile, il testo mette in evidenza il ruolo del Parco del Partenio come presidio territoriale capace di opporsi ai processi di abbandono e di costruire nuove opportunità di sviluppo. Tra le esperienze raccontate spiccano i progetti di Terapia Forestale e forest bathing avviati nelle aree del Parco, considerate ambienti ideali per percorsi di benessere e salute, ma anche il “Metodo Greenopoli” ideato dal professor De Feo, modello innovativo di educazione ambientale nato in Irpinia e oggi diffuso a livello nazionale. “L’Irpinia – area interna tra le aree interne – non è un altrove: è un inizio possibile”, sottolinea il presidente del Parco Francesco Iovino, rilanciando l’idea di un territorio che, da periferia geografica, può trasformarsi in laboratorio di innovazione sociale, culturale e ambientale.
di Mat. Lib

