Ieri venerdì 17 luglio 2026, in una splendida cornice monumentale, ai piedi della suggestiva scalinata della chiesa, si è svolta una serata all’insegna della grande condivisione e dell’arte pura. L’evento, vissuto intensamente da una folta partecipazione di pubblico, ha saputo trasformare lo spazio urbano in un vero e proprio teatro a cielo aperto, unendo generazioni diverse sotto il segno delle note e dell’emozione condivisa. Sul palco naturale del sagrato, l’affiatato Coro “Gesualdo” ha dato vita a un repertorio coinvolgente, guidato con sapienza e straordinaria passione dal Maestro Cinzia Camillo. La performance ha visto alternarsi momenti di profonda intensità lirica a passaggi più dinamici e festosi, capaci di strappare applausi a scena aperta. Ciò che ha reso la serata speciale, tuttavia, non è stata solo l’indubbia qualità dell’esecuzione polifonica, ma l’atmosfera di intima vicinanza che si è creata: il pubblico, composto da adulti, giovani e moltissimi bambini seduti a terra a ridosso degli artisti, è diventato parte integrante dello spettacolo stesso. In un’epoca in cui la cultura rischia spesso l’isolamento o la virtualizzazione, iniziative come questa dimostrano la forza dirompente della musica dal vivo come collante sociale. Vedere una piazza così viva, attenta e vibrante di entusiasmo attorno alla proposta della formazione corale e della direttrice Camillo è la prova che c’è un profondo desiderio di bellezza e di incontro autentico. Un plauso sincero va ai bravissimi coristi e a quanti hanno reso possibile questo magico momento, regalando alla cittadinanza una pagina di cultura da ricordare.
di Raffaella Bellezza

