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Avellino, il PD chiude la porta al “Patto per la città”: linea dura contro l’amministrazione Nargi e appello al partito nazionale.

In AVELLINO, CAMPANIA, IN EVIDENZA, POLITICA
Luglio 15, 2025
Nel documento approvato, il partito esprime una condanna senza appello dell’esperienza amministrativa in corso, accusando la sindaca di aver ceduto per oltre un anno ai ricatti interni dell’area festiana.

La Direzione Provinciale del Partito Democratico di Avellino si è riunita nel pomeriggio  per affrontare il nodo politico della crisi amministrativa che scuote il Comune capoluogo. Un incontro che ha sancito, con voto unanime, una netta presa di posizione: no al “Patto per Avellino” proposto dalla sindaca Laura Nargi, no al bilancio consuntivo in Consiglio comunale, e sì alla possibilità di guidare una nuova fase politica in caso di ritorno alle urne.  Nel documento approvato, il partito esprime una condanna senza appello dell’esperienza amministrativa in corso, accusando la sindaca di aver ceduto per oltre un anno ai ricatti interni dell’area festiana e di non aver mai rotto realmente con il sistema costruito dall’ex sindaco Gianluca Festa. Il “patto per la città” – definito vago, tardivo e privo di visione – viene interpretato come un mero tentativo di prolungare artificialmente un’amministrazione politicamente delegittimata e priva di una maggioranza.   “Staccare la spina a questo punto può apparire traumatico, ma è un atto di responsabilità verso la città”, si legge nel documento. La Direzione ribadisce che il voto contrario al bilancio non nasce da logiche opportunistiche ma da una scelta politica coerente e consapevole, maturata nel tempo e fondata su un’idea di cambiamento profondo.

Oltre il Comune: il PD chiede pulizia anche negli enti strategici

Non solo Avellino. Il PD provinciale estende la riflessione alla gestione del potere negli enti sovracomunali, puntando il dito contro “pratiche opache” alla Provincia e contraddizioni interne ad Alto Calore Servizi, dove esponenti democratici avrebbero sostenuto candidature in contrasto con le decisioni ufficiali del partito. Anche il Piano di Zona dell’Alta Irpinia finisce nel mirino, accusato di essere divenuto teatro di scontri fratricidi e personalismi dannosi.  Da qui l’appello forte al PD regionale e nazionale affinché intervengano con decisione per ristabilire ordine, coerenza e credibilità interna.   “Non possiamo più tollerare ambiguità e comportamenti che danneggiano l’immagine e la forza politica del nostro partito”, è l’avvertimento della Direzione.

In caso di voto anticipato: il PD pronto a guidare una nuova alleanza

Nel caso in cui la crisi a Palazzo di Città dovesse sfociare in nuove elezioni, il Partito Democratico si dice pronto a farsi carico della costruzione di una coalizione progressista ampia, inclusiva e radicata, con il PD come forza guida e riferimento principale. Per la scelta del candidato sindaco, si auspica una decisione condivisa nella coalizione, ma si lascia aperta la porta all’utilizzo di strumenti partecipativi previsti dallo statuto del partito, come le primarie.

Conclude il documento:

“Avellino merita una guida autorevole, coerente e radicata nei valori democratici. Il PD è pronto a fare la sua parte, con passione, visione e responsabilità”.  Una linea netta, dunque, quella tracciata dal gruppo dirigente provinciale, che segna una frattura definitiva con l’amministrazione in carica e apre ufficialmente la fase di costruzione di un’alternativa politica per la città.

di Marco Iandolo