Dopo settimane di incertezza, voci contrastanti e aperture a possibili intese, il Partito Democratico chiude ogni spiraglio e si schiera ufficialmente contro l’approvazione del Bilancio comunale. L’indicazione arriva in modo netto dal segretario provinciale Nello Pizza, che pone fine a un confronto interno tanto lento quanto tormentato, culminato nel rifiuto di ogni accordo con l’amministrazione guidata dalla sindaca Laura Nargi. La scelta segna una presa di posizione politica forte, maturata però tra tensioni interne e divergenze mai del tutto sopite. Nei giorni scorsi, infatti, si erano fatte largo, anche tra i banchi del PD, ipotesi di dialogo con la maggioranza, soprattutto alla luce della prima apertura registrata dal commissario regionale Antonio Misiani. Ma la linea tracciata ora da Pizza è inequivocabile: nessun sostegno alla manovra finanziaria dell’amministrazione comunale. A rendere il quadro ancor più teso sono state le dichiarazioni del presidente della Provincia di Avellino, Rizieri Buonopane, che non ha esitato a puntare il dito contro la confusione regnante all’interno del partito: “Ho sentito tre versioni del Partito Democratico. Non d’accordo, d’accordo e poi di nuovo non d’accordo. Occorre fare chiarezza, anche sulla gestione della segreteria provinciale”. Un richiamo diretto e pubblico a ritrovare coerenza, credibilità e un’identità politica solida. È proprio su questi presupposti che si colloca l’iniziativa annunciata dal gruppo consiliare del PD al Comune di Avellino, che domani alle ore 18, presso il Circolo della Stampa, incontrerà cittadini, militanti e stampa in un’assemblea pubblica. A spiegare le ragioni dell’evento è il capogruppo dem Luca Cipriano: “Sarà un momento di confronto con la città per fare definitiva chiarezza ed esprimere la nostra posizione, in modo trasparente e condiviso”. L’incontro di domani rappresenta un passaggio cruciale non solo per comprendere la portata del “no” al Bilancio, ma anche per decifrare il futuro del PD avellinese: un partito che, uscito diviso dalla recente campagna elettorale, è ora chiamato a ricostruire una linea politica chiara e unitaria. Il rischio, in caso contrario, è quello di rimanere ostaggio di logiche interne e perdere definitivamente il ruolo di opposizione credibile e alternativa di governo.
di Marco Iandolo

Domani l’incontro pubblico al Circolo della Stampa
