Doveva essere un normale controllo lungo l’autostrada A16 Napoli–Canosa, ma si è trasformato in uno dei sequestri di droga più significativi degli ultimi tempi nella provincia di Avellino. Gli agenti della Polizia Stradale di Avellino Ovest hanno intercettato un’auto proveniente dall’area napoletana e diretta a Bari, con a bordo due uomini: padre e figlio, rispettivamente di 51 e 35 anni, entrambi di origini siciliane. L’atteggiamento sospetto dei due ha spinto gli agenti ad approfondire il controllo con una perquisizione accurata del veicolo. È stato proprio durante questa fase che è emersa la scoperta decisiva: all’interno di un vano abilmente ricavato nel cruscotto erano nascosti ben 7 chili e 900 grammi di cocaina. Un quantitativo ingente che, una volta immesso sul mercato illecito, avrebbe potuto fruttare centinaia di migliaia di euro, confermando l’importanza dell’operazione portata a termine dagli agenti. I due uomini sono stati arrestati in flagranza di reato e trasferiti in carcere, mentre la droga e il denaro contante rinvenuto sono stati immediatamente sequestrati. L’operazione è stata condotta dalla Polstrada di Avellino Ovest sotto la supervisione del dirigente Atorino Erich Salvatore e con il coordinamento operativo del comandante Pietro Russo. Ancora una volta, l’attività di controllo sulle principali arterie autostradali si dimostra fondamentale nella lotta al traffico di stupefacenti, confermando il ruolo strategico delle forze dell’ordine nel contrasto alla criminalità organizzata.
di Marco Iandolo

